Unione Europea: le politiche contro la fame” “


Con l’approvazione, il 27/6/1996, del Regolamento del Consiglio n. 1292/96 relativo alla politica e alla gestione dell’aiuto alimentare e delle azioni specifiche di sostegno alla sicurezza alimentare, l’Unione Europea ha portato a compimento il processo di riforma del settore definendo i grandi orientamenti della nuova politica di lotta contro la fame nel mondo. L’articolo 5 del Regolamento recita: “Le azioni di sostegno alla sicurezza alimentare sono azioni di aiuto finanziario e di assistenza tecnica che mirano al miglioramento della sicurezza alimentare sostenibile ed a lungo termine contribuendo in particolare al finanziamento: della fornitura di sementi e di strumenti necessari alla produzione agricola; delle operazioni di sostegno al credito destinate in particolare alle donne; delle operazioni di approvvigionamento di acqua potabile; delle operazioni di stoccaggio; delle operazioni di commercializzazione, trasporto, distribuzione e trasformazione di prodotti agricoli e alimentari; di azioni di sostegno al settore privato per lo sviluppo dei flussi commerciali a livello nazionale, regionale e internazionale; di azioni di sostegno delle strutture locali di aiuto alimentare, comprese le azioni di formazione in loco”.
Destinatari di questi aiuti sono prioritariamente i Paesi a forte dipendenza alimentare dove la scarsa disponibilità di cibo per la maggior parte della popolazione costituisce un dato strutturale, quali ad esempio l’Honduras, l’Etiopia, il Burkina Faso, il Niger, il Bangladesh, l’Azerbaigian ed il Tagikistan. Gli interventi di aiuto seguono alcuni principi guida: la concertazione del Piano alimentare tra la Commissione esecutiva ed il Governo beneficiario; l’intervento “a monte” sulle cause dell’incertezza alimentare piuttosto che solo sugli effetti; la complementarietà delle misure di aiuto con una politica generale di sviluppo per il Paese beneficiario; la responsabilizzazione dei Governi dei Paesi poveri nella gestione del programma attraverso l’iscrizione in bilancio di aiuti diretti; l’accresciuta sinergia della politica comunitaria con gli interventi di organizzazioni internazionali come il Programma alimentare mondiale e con l’azione delle Ong regionali attraverso gli aiuti indiretti. Responsabili dell’applicazione del Regolamento sono la Direzione generale per lo sviluppo e l’Ufficio di cooperazione “Europeaid” della Commissione Europea.