Una direttiva dei vescovi svizzeri per la prevenzione degli abusi sessuali nella pastorale; l’adesione ad una marcia nazionale contro la pedofilia; l’organizzazione, per il prossimo anno, di “Gmg svizzere” e il sostegno alla creazione della “Fondazione Suisse Solidaire”: sono alcune delle decisioni prese nel corso della 257ª assemblea ordinaria dei vescovi svizzeri che si è conclusa ieri, 4 settembre, nella diocesi di Sion. L’annuncio di una direttiva “in materia di prevenzione e trattamento degli abusi sessuali nella pastorale” che sarà resa nota in dicembre, prende lo spunto dall’adesione della Conferenza episcopale svizzera alla “seconda marcia bianca nazionale contro la pedocriminalità” che si svolgerà il 21 settembre in diverse città elvetiche. I vescovi si “uniscono agli sforzi intrapresi dagli organizzatori per una presa di coscienza di fronte a questo flagello nelle nostre società e per chiedere misure concrete in materia di lotta contro gli abusi sessuali sui bambini”. I vescovi hanno anche fatto il punto sulla partecipazione di 750 giovani connazionali alla XVII Giornata mondiale della gioventù che si è svolta nel mese di luglio a Toronto e hanno deciso di organizzare, per il prossimo anno, “Gmg svizzere” nelle tre regioni linguistiche del Paese e Giornate diocesane dedicate ai giovani. Un altro tema trattato in assemblea ha riguardato la creazione della “Fondazione Suisse Solidaire” (Fondazione Svizzera solidale) annunciata nel 1997 dal Consiglio federale. I vescovi raccomandano “che sia rispettata l’idea originaria di questa istituzione, ossia di utilizzare una parte delle riserve d’oro della Banca nazionale per sostenere progetti di solidarietà in Svizzera e all’estero” nei confronti delle categorie più svantaggiate.