Austria: richiesta al Governo una nuova politica per l’assistenza” “

Con una conferenza congiunta svoltasi a Vienna lunedì 9 dicembre, i responsabili delle principali organizzazioni caritative austriache hanno rivolto al nuovo governo le proprie richieste in materia di assistenza. La Caritas, l’organizzazione evangelica Diakonie, la croce rossa e le organizzazioni assistenziali HIlfswerk Austria e Volkshilfe hanno evidenziato le “carenze nel settore assistenziale” del Paese: secondo i dati forniti, 540.000 sono le persone in Austria che necessitano cura ed assistenza; il numero è destinato ad aumentare di un terzo entro il 2011. Per far fronte a queste esigenze crescenti le organizzazioni hanno presentato un programma di richieste articolate in 10 punti: in particolare, si chiede la deducibilità delle offerte e un maggior impegno pubblico nei confronti degli hospice, la cui attività si svolge attualmente in gran parte grazie a donazioni e al lavoro volontario. “Per un ulteriore sviluppo del lavoro degli hospice debbono essere messi a disposizione più fondi pubblici e deve essere garantito un contributo ai costi da parte delle casse mutue; altrimenti in questo settore si rischia di avere una società con due categorie di persone”, ha affermato Frank Küberl, presidente della Caritas, che ha sottolineato anche l’assenza di un “programma nazionale di assistenza” con competenze e criteri di finanziamento chiari. Michael Chalupka, direttore di Diakonie, ha deplorato “le insicurezze e le imponderabilità” che caratterizzano “l’assunzione di compiti statali da parte delle organizzazioni assistenziali”, con “ripercussioni sulla qualità del servizio”.