turchia
” “Dall’incontro di Istanbul il nuovo cammino ” “della Chiesa turca ” “per il Terzo Millennio
Si è svolta dal 5 alll’8 dicembre scorso a Istanbul l’assemblea ecclesiale della Chiesa turca che ha riunito tutte le comunità cattoliche (latina, armena, siriaca e caldea) presenti in Turchia (Istanbul, Izmir, Antiochia, Adana, Mersin, Urfa, Trabzon). Un appuntamento importante che ha concluso un cammino lungo 4 anni. Fu infatti durante l’Avvento del 1998 che la Conferenza episcopale turca (CET) lanciò l’iniziativa. Proponiamo un breve commento di Aylin Kiziler, giornalista dell’Ufficio stampa della Cet.
Dopo aver varcato la soglia del terzo millennio, la Chiesa in Turchia vuole riproporsi, come all’inizio della sua storia, durante i primi secoli del cristianesimo, come vero testimone del Vangelo. Seguendo l’invito del Papa ai vescovi turchi durante la visita “ad limina”, la Chiesa di Turchia desidera con questa assemblea ecclesiale impegnarsi “con fiducia e coraggio nel far nascere dei cristiani sempre pronti a rendere conto a chi lo richiedesse, della speranza presente in essi (1 P.3-15).” L’incoraggiamento del Papa “di portare a termine questo grande progetto” (cfr. discorso del Papa ai vescovi della CET, 19-2-01) rende ancora più chiaro lo scopo del nostro cammino. Questa via è tracciata seguendo la parola del Santo Padre nella sua Lettera Apostolica “Novo Millennio Ineunte”. Già formate durante l’assemblea del novembre 2001, le commissioni (liturgia, famiglia, catechesi, ecumenismo, carità, dialogo interreligioso e interculturale, giovani) hanno lavorato per l’intero 2002 per riuscire ad arrivare a progetti concreti per il futuro della Chiesa Cattolica. Mons. Pelâtre, Vicario Apostolico di Istanbul, ha spiegato che quest’assemblea vuole essere anche un sondaggio per studiare meglio la situazione della Chiesa e per realizzare progetti utili. Ai 100 partecipanti dell’assemblea ecclesiale è giunto anche il messaggio di Giovanni Paolo II: “forti della vostra esperienza religiosa, stimolati dall’esempio dei vostri padri in questa terra macchiata dal sangue dei martiri e sostenuti dall’insegnamento degli apostoli e dei santi, cercate di fare della vostra presenza viva e discreta una testimonianza aperta e calorosa “dell’amore di Dio diffuso nei vostri cuori” (Rm 5,5), avendo con i vostri fratelli un dialogo di amore (cfr. Ut unum sint, n.47), che sarà per tutti una testimonianza ed un contributo all’armonia e alla solidarietà della società turca!”. Le parole del Santo Padre ci incoraggiano a proseguire questo cammino di fede e testimonianza.