Gran Bretagna e Irlanda: dare voce all’indicibile” “

“Dare voce all’indicibile” per aiutare le vittime e ridare credibilità alle Chiese. Con questo scopo “Church together in Britain and Ireland” (organismo ecumenico che riunisce tutte le chiese cristiane di Gran Bretagna e Irlanda) ha pubblicato un rapporto dal titolo “Time for action” (Tempo d’azione) sugli abusi sessuali e il coinvolgimento delle istituzioni ecclesiastiche. Il rapporto è opera di un gruppo di lavoro al quale hanno partecipato membri delle Chiese e rappresentanti di organizzazioni che operano a sostegno delle vittime. Il rapporto richiama le Chiese a “prendere coscienza del modo con cui spesso le istituzioni hanno posto sotto silenzio coloro che sono stati abusati e protetto coloro che hanno abusato”. Il rapporto “non è facile da leggere”, dice il reverendo David Gamble (Chiesa metodista) moderatore del gruppo di lavoro che aggiunge: “Abbiamo sentito cose che avremmo preferito non ascoltare mai… ma una volta letto, il rapporto chiama all’azione”. Secondo mons. Mario Conti, arcivescovo cattolico di Glasgow e presidente del Ctbi, il rapporto “può rappresentare un valido contributo al dibattito” e Rowan Williams, nuovo arcivescovo anglicano di Canterbury, aggiunge: “poche questioni negli ultimi anni hanno compromesso la credibilità di diverse istituzioni della Chiesa come quelle relative agli abusi su bambini e adulti da parte di operatori cristiani, e soprattutto di clero. Guardare a questo fenomeno con onestà può essere doloroso ma è essenziale per la vita della Chiesa e la sua missione“.