Slovacchia” “


“I recenti passi concreti dell’allargamento dell’Unione europea creano tra i fedeli e i  loro pastori sentimenti di speranza e consapevolezza dei nuovi impegni che ci attendono”. A parlare è don Marian Gavenda, portavoce della Conferenza episcopale della Slovacchia. Per orientare i fedeli nelle recenti elezioni politiche e comunali i vescovi hanno sostituito la tradizionale lettera pastorale con una sorta di compendium che riassume l´insegnamento del Vaticano II e della dottrina sociale della Chiesa, spiegando i principi di sussidiarietà, solidarietà, libertà e pluralità, valori comuni basati sul cristianesimo. Il fascicolo, distribuito in tutte le chiese del Paese, comprende anche una riflessione sul ruolo della Slovacchia nell’Unione europea. I vescovi auspicano un nuovo slancio nell’evangelizzazione, superando i metodi e gli ambienti tradizionali e con una attenzione all´influsso e alle sfide poste dai massmedia. Le preoccupazioni riguardano soprattutto l’ambito sociale. “Sembra che le zone con piu del 40% di disoccupazione, con tutte le conseguenze sociali che ne derivano – osserva Gavenda -, non troveranno facilmente un miglioramento con l’ingresso in Europa. Al contrario, si teme che aumentino i problemi nelle zone agricole sottosviluppate. I ministeri della sanità, dell’educazione pubblica e della cultura soffrono una profonda crisi economica. Le trattative sull’allargamento a Bruxelles si concentravano soprattutto sugli ambiti economico, ambientale e dei diritti umani. La lettera di congratulazioni ed auguri indirizzata al nuovo governo dalla Conferenza episcopale chiede di dedicarsi anche agli ambiti culturali e sociali, auspicando un reale miglioramento”.
In Slovacchia, dove vivono 5.397.000 persone, l’82% della popolazione si professa cristiana (con un aumento del 10,5% negli ultimi 10 anni). Vi sono 8 diocesi, 1.480 parrocchie, 18 vescovi, 1893 sacerdoti, 615 religiosi/e, 3 istituti di istruzione e 89 opere di solidarietà.