Le cinque priorità” “

I punti programmatici che attendono ” “attuazione durante il semestre di presidenza Ue della Grecia” “” “

Dal 1° Gennaio 2003 la Grecia ha assunto la presidenza di turno dell’Unione Europea. Il Governo di Atene, guidato dal socialista Konstantinos Simitis, ha scelto come slogan per il semestre “La nostra Europa” e intende concentrarsi su cinque priorità fondamentali: allargamento, modello sociale e di sviluppo europeo, immigrazione, relazioni esterne dell’Unione, riforme istituzionali. Riguardo all’allargamento, come sottolinea il vice-ministro degli esteri Tassos Giannitsis, “l’obiettivo greco consiste nel portare a buon fine la decisione assunta a Copenaghen e di trasformarla in un successo per tutti”. Una firma “storica”. La capitale greca ospiterà il 16 aprile prossimo la cerimonia ufficiale della firma dei Trattati di adesione da parte dei dieci nuovi Paesi. Parallelamente la presidenza si adopererà per favorire l’ingresso di Bulgaria e Romania (previsto per il 2007) e per sostenere il processo di avvicinamento della Turchia all’Unione in vista di un eventuale inizio dei negoziati di adesione non prima del 2005. Nel settore sociale, il rafforzamento della cosiddetta “Strategia di Lisbona” vedrà la presidenza greca impegnata a trovare un equilibrio tra competitività, occupazione, coesione sociale e sviluppo sostenibile: attenzione particolare sarà riposta nella politica economica europea, nella promozione dello spirito imprenditoriale (in particolare per le imprese piccole e medie), nel perseguimento dell’obiettivo storico di un’economia fondata sulla conoscenza attraverso maggiori investimenti nella ricerca e nello sviluppo tecnologico, nella fornitura di servizi di più alta qualità per i cittadini e nell’armonizzazione delle politiche economiche e sociali di base, in modo tale da migliorare i sistemi previdenziali, pensionistici e sanitari e da mantenere l’impegno di conseguire la piena occupazione entro il 2010. Strategie per l’occupazione. Il premier Simitis ha annunciato l’intenzione di procedere ad un riesame della strategia europea per l’occupazione “per ridefinire e migliorare gli strumenti e le politiche che ambiscono a creare un numero di posti di lavoro quantitativamente e qualitativamente maggiore”. In materia di immigrazione, la Grecia dedicherà parte del Consiglio Europeo di Salonicco in giugno all’applicazione delle linee-guida del Vertice di Siviglia sulla gestione comune delle frontiere, sulla cooperazione con i Paesi terzi per il controllo dei flussi migratori e sulla lotta contro l’immigrazione clandestina, senza tuttavia tralasciare le questioni fondamentali dell’immigrazione legale e della politica di integrazione. Secondo il vice-ministro Giannitsis, infatti, “il tema dell’immigrazione presenta anche aspetti interni, sociali e politici altrettanto rilevanti, quali l’occupazione, l’integrazione sociale, il ricongiungimento familiare, che debbono vedere il coinvolgimento di tutti i Paesi dell’Unione in base al principio di sussidiarietà ed alla propria sensibilità e responsabilità nazionali”. Una soluzione diplomatica alla crisi irachena. Relativamente alle relazioni esterne dell’Unione, molto dipenderà dall’evoluzione della crisi irachena. Atene si è da tempo dichiarata favorevole ad una risoluzione diplomatica della controversia forte anche della posizione comune europea che sostiene l’operato delle Nazioni Unite. L’UE continuerà a svolgere un ruolo pacificatore in Medio Oriente e nelle altre regioni del mondo attraversate da conflitti, con un occhio di riguardo alla situazione nei Balcani che dovrebbe condurre ad una conferenza internazionale fra le parti, promossa proprio dal Governo greco. Infine, uno dei compiti più importanti della Presidenza greca consisterà nel gestire la fase finale dei lavori della Convenzione per il futuro dell’Europa. Il progetto definitivo di Trattato costituzionale, frutto delle proposte degli undici gruppi di lavoro della Convenzione, dovrebbe essere discusso dai Capi di Stato e di Governo dell’UE durante il Vertice di Salonicco a fine giugno. Se la presidenza greca sarà in grado di mediare fra le varie posizioni ed ottenere un accordo sostanziale sul progetto dei “convenzionali”, con ogni probabilità la successiva Conferenza intergovernativa per le riforme istituzionali si potrebbe concludere entro l’anno con la firma dei nuovi Trattati.