anno della Bibbia" "

Cercare e trovare” “” “

La Sacra Scrittura deve essere “fondamento, forza e anima” di tutte le attività ecclesiali. E’ il senso profondo dell’Anno della Bibbia in Austria, Germania e Svizzera.” “” “

Le chiese dell’area germanofona – Austria, Svizzera, Germania – celebrano nel 2003 l’anno della Bibbia. Il cardinale Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna e presidente della conferenza episcopale Austriaca, giustamente ha sottolineato che anche nella cultura secolarizzata di oggi la Bibbia è presente ovunque – nella cultura, nell’arte, nella letteratura, nei mezzi di comunicazione sociale, nella politica, nel linguaggio comune. La Bibbia nelle parole del cardinale è veramente il “libro della vita”. Ma bisogna valorizzarla. Scopo dell’anno della Bibbia sarebbe appunto di valorizzare la Sacra Scrittura per le decisioni di vita dei credenti – ma non solo di loro, anche delle moltissime persone che stanno cercando una risposta valida alle loro domande esistenziali: Da dove vengo? Dove vado? Che senso ha la mia vita? Non a caso il motto ufficiale dell’anno della Bibbia suona “Cercare. E trovare”. L’iniziativa ecumenica ha trovato una vastissima eco nelle parrocchie e presso gli insegnanti di religione. E’ stata allestita una mostra itinerante sulla Bibbia che non offre soltanto delle informazioni utili sul sacro libro ma aiuta anche a capire il mondo nel quale la parola di Dio è stata trascritta. Ci sono perfino le piante tipiche della Palestina antica e vengono offerti i piatti che gustavano i profeti di Israele e gli apostoli di Gesù. Cosi giovani e meno giovani hanno l’occasione di familiarizzarsi con il mondo biblico attraverso tutti i sensi. Per le chiese si tratta non solo di riavvicinare i credenti alla Sacra Scrittura ma anche di far capire all’opinione pubblica la forza culturale della Bibbia. “Vorremmo che la gente riscoprisse le sue radici spirituali che ovviamente nel nostro paese sono radici immerse nel terreno biblico”, dice per esempio il teologo laico Anton Kalkbrenner, direttore dell’Opera biblica cattolica Austriaca. Una vasta gamma di iniziative culturali contribuirà alla riscoperta delle radici bibliche. Il vescovo ausiliare viennese mons. Helmut Krätzl – incaricato della conferenza episcopale per la pastorale biblica – si aspetta un impeto forte per la vita delle chiese in Austria dall’anno della Bibbia. Per il vescovo l’anno della Bibbia offre la possibilità di un esame di coscienza profondo: “Le nostre prediche, sono veramente orientate alla parola di Dio? La liturgia, la dottrina sono veramente impregnate della parola salvifica della Sacra Scrittura?” Secondo mons. Krätzl è necessario di nutrire l’annuncio cristiano, la liturgia, la teologia in modo più esplicito della parola biblica. La Sacra Scrittura deve essere “fondamento, forza e anima” di tutte le attività ecclesiali. Nello stesso momento sia il card. Schönborn sia mons. Krätzl sottolineano la necessità di riscoprire il Vecchio Testamento. E’ assolutamente urgente contemplare la Sacra Scrittura nel suo insieme. Mettendo i due Testamenti in un dialogo fruttuoso tra di loro vuol dire tendere la mano agli Ebrei come “fratelli maggiori” dei Cristiani.