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No dei vescovi francesi alla “clonazione umana” perché comporta pericolose “ingerenze sugli elementi essenziali dell’identità del futuro essere umano” e rappresenta “un attentato grave alla dignità dell’uomo”. Ma soprattutto perché “ogni embrione è già un essere umano” e non può essere usato come “un oggetto nelle mani dell’uomo”. Lo scrive mons. Jean-Pierre Ricard, presidente della Conferenza episcopale francese, in una dichiarazione diffusa il 27 gennaio dal titolo “Non ci sono eccezioni al rispetto dovuto all’embrione umano”. La clonazione umana che si realizza partendo da un solo individuo scrive Ricard “comporta una ingerenza sugli elementi essenziali dell’identità del futuro essere umano. Un tale metodo riproduttivo ed una tale presa di potere sull’identità altrui sono degli attentati gravi alla dignità dell’uomo e testimoniano una totale mancanza di rispetto per il bambino coinvolto”. La Chiesa dice no anche all’utilizzo degli embrioni umani “come materiale di ricerca o come fonte di cellule a fine terapeutico”. “Una tale creazione di embrioni si legge nella dichiarazione di Ricard ridurrebbe l’embrione umano al rango di cosa”. “L’embrione umano sottolinea la Chiesa francese non è e non deve essere trattato come una cosa. Farlo sarebbe una grave trasgressione. Per la prima volta, un essere umano in gestazione sarebbe legalmente codificato e si aprirebbe la porta a delle gravi derive, viste anche le grandi pressioni economiche che si esercitano su simili ricerche”.