Bulgaria: una legge sulle religioni, ma è polemica” “

Il Parlamento bulgaro ha approvato, il 19 dicembre scorso, una legge sulle religioni, confermando il ruolo dominante della Chiesa ortodossa che raccoglie circa l’85% della popolazione. Il parlamento ha anche deciso che la Chiesa ortodossa – in quanto “religione tradizionale” – non debba essere registrata dall’amministrazione civile per essere riconosciuta ufficialmente come invece sono tenute a fare tutte le altre religioni presenti in Bulgaria, compreso l’Islam che riunisce il 12% della popolazione. Il deputato Borislav Tzekov, autore del progetto di legge, ha spiegato che il Parlamento ha voluto affrontare questa materia per limitare il più possibile l’attività delle sette che spesso agiscono “contro la sicurezza nazionale e la sanità pubblica”. La legge permetterà alla Chiesa ortodossa e alle altre comunità religiose di farsi restituire le proprietà confiscate durante il regime comunista. Il progetto ha però scatenato un vivace dibattito: all’interno del Parlamento, hanno boicottato il voto i rappresentanti del Movimento per i diritti e le libertà (Mdl), il partito della minoranza turca (di religione musumalna) e l’Unione delle forze democratiche (Ufd). Anche le Chiese e le comunità religiose hanno fatto sentire il loro dissenso: i responsabili della comunità musulmana, della Chiesa cattolica e delle Chiese evangeliche hanno firmato una dichiarazione comune, chiedendo al presidente della Repubblica di utilizzare il suo diritto di veto per annullare la legge”.