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Clonazione umana, un "no" deciso” “

Il presidente Chirac proporrà all’Onu” “una "Convenzione mondiale sulla ” “bioetica"” “

Una “Convenzione mondiale sulla bioetica” per affermare in modo chiaro nel diritto internazionale l’intangibilità della vita umana e la sua dignità. A lanciarla è stato il presidente della Repubblica francese, Jacques Chirac, intervenendo domenica 23 febbraio al ventesimo anniversario del Comitato nazionale di etica. Parlando al Collège de France, Chirac ha fatto capire che la posizione del governo francese contro la clonazione umana (sia terapeutica che riproduttiva) è molto ferma, entrando così nel vivo di un acceso dibattito che si è aperto – non solo in Francia – subito dopo l’annuncio della nascita di una bambina clonata fatto negli Stati Uniti dalla setta raeliana. Sulla questione, erano intervenuti anche i vescovi francesi e la Federazione protestante che pur pronunciandosi con due dichiarazioni diverse hanno chiesto all’unisono il divieto “esplicito” della clonazione nel quadro legislativo francese. Le parole del presidente. Una forma di eugenismo, un metodo “inaccettabile”, “un crimine contro l’umanità”. Sono solo alcune delle espressioni più forti utilizzate dal presidente francese Jacques Chirac per definire la clonazione umana. “Nella misura in cui rompe con la procreazione sessuale a favore di una riproduzione geneticamente identica ad un altro essere vivente – ha detto Chirac – la clonazione riproduttiva rappresenta la forma più estrema di eugenismo. Per questo la sua sperimentazione è inaccettabile”. Chirac non ha esitato a definire la clonazione come “uno degli attentati peggiori alla libertà e dignità della persona umana” ed ha aggiunto: “Approvo senza riserve il progetto attualmente in discussione che la vieta definendola un crimine contro la specie umana”. Ma l’impegno della Francia di adattare la legislazione nazionale in difesa dell’embrione umano non basta. “Occorre – ha detto Chirac – mettere in atto delle regole internazionali comuni. Ecco perché auspico l’adozione di una Convezione mondiale sulla bioetica”. La proposta verrà presentata dallo stesso Chirac alle Nazioni Unite, in autunno in occasione della Conferenza generale dell’Unesco. Di nuovo l’asse franco-tedesco. Anche sulle questioni di bioetica, Francia e Germania camminano in parallelo. In Francia, il ministro della salute Jean-Francois Mattei ha presentato al Senato una serie di proposte del governo per la revisione delle leggi bioetiche. Nel testo, si rafforza il divieto della clonazione riproduttiva, punendo a 20 anni di reclusione chi decide di compiere ugualmente un tale crimine. Discusse il 28, 29 e 30 gennaio, le proposte del governo sono state approvate dal Senato. In Germania, il divieto alla clonazione umana ha trovato un largo consenso: un gruppo trasversale di deputati ha presentato nei giorni scorsi una raccomandazione al governo perché promuova il divieto assoluto di clonazione “non facendo alcuna differenza tra clonazione riproduttiva e terapeutica”. Anche la Germania si appella ad un impegno internazionale. Il parere delle Chiese. La Conferenza episcopale francese e la Federazione protestante hanno diffuso due documenti quasi in contemporanea proprio nei giorni in cui il Parlamento ha ripreso il dibattito sul “progetto di legge relativo alla bioetica” affermando quasi all’unisono il no delle Chiese alla clonazione e chiedendone il divieto esplicito nel quadro legislativo francese. Secondo i vescovi cattolici, la clonazione umana comporta pericolose “ingerenze sugli elementi essenziali dell’identità del futuro essere umano” e rappresenta pertanto “un attentato grave contro la dignità dell’uomo”. Per i protestanti, invece, “la vita rimarrà sempre un mistero e per quanto complesse e sofisticate possano essere la scienza e la tecnologia, esse non avranno mai l’ultima parola”.