Dopo il Vertice di Copenhagen del dicembre scorso che ha sancito l’allargamento dell’UE a dieci Paesi, l’Unione ha compiuto settimana scorsa (19/2) il primo adempimento procedurale in vista delle adesioni. Ai sensi del Trattato, infatti, l’esecutivo ha adottato un “Parere favorevole” all’ingresso dei dieci candidati (Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia, Slovacchia, Ungheria), che possono ora ufficialmente indire i referendum nazionali confermativi. Commentando l’adozione del Parere, il Commissario europeo all’allargamento Guenther Verheugen ha affermato che si tratta di una “decisione che rappresenta il coronamento di anni di intenso lavoro, fondata sul buon esito dei negoziati e sulle buone performance dei candidati, e che costituisce un ulteriore passo verso l’ideale di pace, stabilità e democrazia nell’area ricompressa tra il mar Baltico ed il Mar Nero”. In vista della cerimonia di firma dei trattati di adesione (Atene, 16/4/2003), la procedura prevede ora il “nulla osta” dell’Europarlamento (9/4/2003) e la decisione finale del Consiglio (14/4/20039. i Trattati di adesione entreranno in vigore il 15/4/2004, previa ratifica da parte dei venticinque parlamenti nazionali.