Con la richiesta presentata dal premier Ivica Racan al primo ministro greco Costas Simitis, presidente di turno dell’Unione Europea, la Croazia ha presentato, venerdì 21 febbraio, la sua formale domanda di adesione all’Unione Europea. “L’Europa unita è una sfida senza precedenti nella nuova era – ha detto il leader croato – e la Croazia ha diritto di partecipare in questo processo”. Così facendo la Croazia diventa il primo Paese dell’area balcanica occidentale a presentare la sua candidatura all’Ue. Zagabria aveva già firmato con l’Ue nell’ottobre del 2001 l’Accordo di stabilizzazione e associazione. A questo punto la Croazia è chiamata a rispettare gli impegni internazionali e adeguarsi agli standard dell’Ue. Tra questi è ritenuta fondamentale la cooperazione con il tribunale internazionale dell’Aja (Tpi). “Soddisfazione” per la notizia è stata espressa dal presidente della Commissione Ue Romano Prodi. “E’ un ottimo segnale – ha detto – verso un futuro di sviluppo, stabilità, crescita e convivenza dell’intera regione, parte integrante dell’Europa. Essere nell’Unione europea significa cambiare la propria storia: l’Ue è un’Unione vera, non un’area di integrazione tecnico-economica”.