Scheda: Il "gruppo Michalski" sui valori europei” “

Il Gruppo Michalski è stato costituito nella seconda metà del 2002 su mandato del Presidente della Commissione, Romano Prodi, al fine di discutere dei valori fondamentali dell’Europa. Il Gruppo – dal nome del suo presidente Krzysztof Michalski, polacco, professore di filosofia a Varsavia e Boston, nonché Rettore dell’Istituto per le Scienze Umane di Vienna – è chiamato in particolare a riflettere sui valori spirituali, religiosi e culturali e sul contributo che tali valori possono fornire al processo di costruzione europea: l’assunto di base delle discussioni in seno al Gruppo è infatti la consapevolezza che l’Unione europea non sia semplicemente “un’alleanza di Stati con limitati interessi comuni, bensì una significativa entità politica”. Una delle attività consisterà nell’organizzazione di dibattiti pubblici sull’argomento, i cui atti e conclusioni saranno raccolti in una relazione. Alcuni tra i temi più significativi oggetto dei lavori del Gruppo sono: la promozione di una comunità di valori condivisi attraverso misure politiche; la scelta di una Costituzione come fondamento di una comunità di valori condivisi; le sfide per la coesione sociale e la solidarietà nell’Ue; la riconciliazione tra la promozione di valori condivisi e il mantenimento delle diversità europee; le modalità attraverso cui la religione, la cultura e la tradizione sono in grado di promuovere la coesione sociale; i possibili fattori di promozione della coesione sociale nell’Europa allargata. I membri del Gruppo Michalski sono: K.Michalski; Kurt Biedenkopf, tedesco, docente di diritto, già Premier della Sassonia; Silvio Ferrari, costituzionalista dell’Università Statale di Milano; Bronislav Geremek, polacco, docente di storia europea, già Primo Ministro della Polonia; Will Hutton, inglese, Presidente della Fondazione del lavoro; Quadro Curzio, docente di politica economica alla Cattolica di Milano; Michel Rocard, francese, Presidente della Commissione cultura del Parlamento Europeo, già primo Ministro in Francia; Simone Veil, francese, giudice della Corte Costituzionale, già Presidente del Parlamento Europeo; Arpad Goncz, ungherese, scrittore e traduttore, già Presidente della Repubblica d’Ungheria; John Gray, inglese, docente di pensiero europeo alla London School of Economics; Jutta Limbach, tedesca, docente di diritto e Presidente del Goethe Institut, già Presidente della Corte Costituzionale tedesca; Ioannis Petrou, greco, docente di teologia presso l’Università Aristotele di Salonicco.