“Anche se sembra un po’ buffo ideare un laboratorio tra suocere e nuore, è certo che un cattivo rapporto con la famiglia dell’altro può rompere un matrimonio”. Ne parla a Sireuropa Mar Sánchez Marchori, responsabile del primo corso di comunicazione familiare che si è svolto a Valencia, in Spagna, sui rapporti tra suocere e nuore, organizzato da un gruppo di professioniste cristiane (psicologhe, insegnanti, pedagogiste) del centro Antaviana, “per migliorare i rapporti tradizionalmente complessi tra suocere e nuore”. Sánchez, che sta facendo da anni una ricerca sulla vita coniugale, ricorda che “più del 33% delle coppie hanno problemi con la famiglia dell’altro. I Paesi più conflittuali sono Spagna, Italia, Messico e Venezuela. I risultati spiegano “sono stati molto stimolanti: miglioramento dei rapporti tra le persone che vi hanno partecipato e una lunga lista di attesa. Le liste di persone che vogliono iscriversi ha superato le previsioni, e già si sta pensando come integrare esperienze di questo tipo nei corsi prematrimoniali e in altri sedi”. Mar Sánchez, che insegna mediazione familiare all’Istituto Giovanni Paolo II di Valencia, spiega che “in Spagna non c’è mai stato un’attività del genere, ma ne conoscevo una organizzata in Italia, a Reggio Calabria”. Il laboratorio ha permesso di “ricreare conflitti reali (dipendenza economica dalla famiglia dell’altro, proposta della suocera come modello di fronte alla moglie etc), e ha cercato di individuare soluzioni, dando priorità all’ascolto delle due parti e alla volontà di risolvere i conflitti”, aggiunge Sánchez . Gli iscritti, più del doppio del previsto, sono state soprattutto suocere, ma anche nuore, generi e un suocero. Il corso ha cercato di “insegnare come essere migliori suocere e migliori nuore, non solo con tecniche dalla psicologia ma con strumenti come il perdono e il dono di sé”.