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Studiare all’estero in Europa ” “e "pensare europeo" fin da bambini” “

Ploteus. Un’occasione per cogliere alcune opportunità nel campo della scuola e dello studio che vengono dall’Unione Europea è offerta dal nuovo portale Internet della Commissione europea, un sistema di informazioni centralizzato che aiuterà tutti i giovani che desiderano studiare all’estero. Basta digitare www.ploteus.net per avere informazioni sui corsi di istruzione e formazione nei trenta Paesi censiti. Ploteus (Portal on learning opportunities throughout the european space) è stato presentato nei giorni scorsi a Bruxelles dalla Commissaria europea Viviane Reding, responsabile per l’Istruzione. L’accesso alle informazioni è facile e immediato, naturalmente disponibile nelle diverse lingue europee. Chi clicca su www.ploteus.net si trova a disposizione un vasto repertorio di link, suddivisi in cinque diverse sezioni: opportunità di apprendimento, sistemi educativi, scambi, contatti e possibilità di trasferirsi in un altro Paese. Nella sezione “opportunità di apprendimento”, è possibile accedere a numerosi link che rimandano a banche dati nazionali o regionali e ai siti di enti di istruzione e formazione dei trenta Paesi censiti. La ricerca è facilitata dalla possibilità di selezionare le informazioni secondo il Paese, la lingua di insegnamento, la disciplina o il livello educativo. Nella “sezione scambi” si possono raccogliere informazioni su programmi di scambio a tutti i livelli, dal tirocinio in azienda al servizio di volontariato europeo a programmi specifici quali Erasmus e Leonardo da Vinci. Consultando la “sezione contatti” si incontrano i riferimenti dei centri nazionali di orientamento. E per sapere qualcosa in più sugli aspetti pratici della vita e dello studio all’estero basta cliccare nella sezione “Trasferirsi in un altro Paese”. Si possono trovare informazioni e riferimenti sugli alloggi, il costo della vita, il regime fiscale e gli aspetti di sicurezza sociale. “Zap”. Un’altra iniziativa telematica collegata alla Commissione europea è “Zap”, il “portale educativo e divertente per bambini e adolescenti”, un po’ laboriosa da trovare, in verità. Infatti ci si arriva dal sito di European Schoolnet (www.eun.org) cliccando sui link offerti alla parola “pupils”. Diversamente bisogna digitare un indirizzo lungo e improbabile: www. eun.org/eun.org2/eun/en/index_zap.cfm. Una volta arrivati al portale – disponibile in diverse lingue: portoghese, spagnolo, tedesco, inglese, francese, olandese e italiano – ci si può muovere al suo interno attraverso una serie di rimandi raggruppati in sei sezioni: attività (propone iniziative per il singolo navigatore o per una ipotetica classe scolastica), news, e-cards (cartoline elettroniche da inviare), netiquette (propone e promuove le regole per “ben navigare” in rete, suggerimenti per adolescenti, bambini e genitori). Alla sezione “info” viene spiegato che “il sito web per ragazzi Zap fa parte di un progetto di ricerca denominato Euncle (European collaborative environment – Ambiente di collaborazione europea), che coinvolge European Schoolnet, coordinatore del programma, e sette partner europei”. Zap è finanziato dalla Direzione generale per l’informazione della Commissione Europea, nel quadro del Piano d’azione per un uso più sicuro di Internet, e lo scopo del progetto Euncle è “individuare, sviluppare e mantenere un ambiente di collaborazione internazionale e multilingue per ragazzi dagli 8 ai 14 anni, che sia compatibile con i diversi metodi pedagogici nazionali e con i vari modi di gestire la sicurezza su Internet”.