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Mons. Hocevar (Belgrado): ” “"Più difficile il cammino della democrazia"” “

“Siamo molto colpiti dal gravissimo fatto dell’uccisione del presidente del Governo di Serbia, Zoran Djindjic, avvenuta il 12 marzo scorso. Si tratta di un grande crimine che condanniamo e ci aspettiamo che lo stesso sia fatto da parte di tutti”: sono le prime parole pronunciate da mons. Stanislaw Hocevar, arcivescovo metropolita di Belgrado e presidente della Conferenza episcopale di Serbia e Montenegro, appena appresa la notizia dell’attentato che ha decapitato il governo serbo. “La Chiesa cattolica serba – ha poi proseguito mons. Hocevar – sta vicina agli abitanti di questa terra e nazione e desidera di fare tutto il possibile per mantenere la pace, la giustizia e il cammino della democrazia. Chiama alla grande responsabilità, alla preghiera e all’impegno per il bene e esprime piena speranza di potere, con l’aiuto di Dio, superare queste grandi difficoltà sulla via del progresso”. La Chiesa cattolica in Serbia conta circa mezzo milione di fedeli, molti dei quali sono presenti nel territorio della Vojvodina. Il paese sta ancora soffrendo delle conseguenze della guerra di alcuni anni fa e risente dell’instabilità politica, come ha dimostrato la mancata elezione alla carica di presidente del leader più rappresentativo, Voislav Kostunica, che non è riuscito a superare il quorum richiesto. Ora, con l’uccisione di Djindjic, la situazione si complica ulteriormente. ———————————————————————————————————– ———————————————————————————————————– Sir Europa (Italiano) N.ro assoluto : 1189 N.ro relativo : 19 Data pubblicazione : 14/03/2003