Non solo assistenza” “” “

La condizione degli anziani può essere affrontata ” “contemporaneamente su più fronti ” “

Valorizzare e non solo assistere: sono varie le esperienze a favore degli anziani all’interno delle Chiese e Istituzioni cattoliche europee. Eccone alcuni esempi. Polonia “In Polonia c’è rispetto per l’anziano e si cerca anche di valorizzarlo, a livello ecclesiale, nelle diverse attività parrocchiali, di aiuto ai poveri, agli ammalati, nell’accudire i ragazzi nelle parrocchie”: lo dice padre Adam Schultz, portavoce della Conferenza episcopale polacca. “Ci sono diverse realtà di gruppi, associazioni e movimenti che hanno come specifico compito quello di assistere e valorizzare gli anziani – spiega padre Schultz – e in autunno dovrebbe tenersi un meeting nazionale per fare il punto sulla situazione. In particolare, la Caritas polacca si occupa di quelle situazioni di disagio che coinvolgono anziani poveri e soli. Certo, c’è ancora molto da fare per venire incontro alle tante esigenze delle persone anziane. Ma c’è anche una grande attenzione a loro”. La situazione polacca circa l’assistenza agli anziani vede disposizioni di legge che riconoscono il ruolo e le strutture della Chiesa. Infatti, dopo la “caduta del muro”, lo Stato e la Chiesa cattolica polacca hanno raggiunto un accordo con il riconoscimento della personalità giuridica dei vari organismi ecclesiali operanti sul territorio nazionale: la legge di base è la n. 154 del 17 maggio 1989, denominata “Rapporto dello Stato con la Chiesa Cattolica”. Italia “La condizione degli anziani può essere affrontata contemporaneamente su più fronti, ma la radice dei problemi è culturale. È necessario elaborare e diffondere una cultura, che identifichi nell’anziano una persona con reale parità di diritti e di doveri”. Con questo obiettivo opera in Italia all’interno della Facoltà di medicina e chirurgia dell’Università cattolica del Sacro Cuore (sede di Roma) il Centro di promozione e sviluppo dell’assistenza geriatrica (Cepsag). “Non si tratta solo di una esigenza di assistenza – si legge nel sito Internet del Centro, www.cpsag.org -, ma anche di assicurare agli anziani la possibilità di scelte e indipendenza nella vita quotidiana”. Il Cepsag è stato approvato come Centro universitario della Facoltà nel 1989. Due le sue attività: la prima editoriale, per “sviluppare una produzione pratica per chi lavora sul campo”; la seconda formativa, “rivolta a infermieri, assistenti sociali e volontari”. Tra le attività del 2003: un corso di aggiornamento, dal 12 al 14 maggio e dal 20 al 22 ottobre, sulle nuove strategie assistenziali in ambito geriatrico; le giornate di studio su “L’educazione all’invecchiamento, l’animazione e la terapia occupazionale” (22/24 settembre) e sul tema “Assistere la malattia di alzheimer” (24/26 novembre). Per informazioni: tel. 0039/06/3015.4916; email: informa@cepsag.org.. Turchia Tra i suoi benefattori figurano i Sultani Abdulmecit e Abdulaziz, imperatori re e arciduchi europei: è l’opera dell”Artigiana’ fondata nel 1838 da Giacomo Anderlich con lo scopo di ospitare gli artigiani di origine europea che si trovavano a lavorare nell’Impero Ottomano ed in particolare a Costantinopoli e poi caduti in disgrazia. Oggi l’opera ospita circa 200 persone, tutte anziane dai 65 ai 97 anni, è l’unica istituzione gestita da laici del Vicariato Apostolico di Istanbul ed esprime “tutta l’attenzione della Chiesa turca ai bisogni e alle necessità delle persone anziane”. In un perfetto stile ecumenico vengono ospitati cattolici, armeni, ortodossi, ma anche ebrei e musulmani. “Provvediamo loro un alloggio, il vitto ed ogni cosa di cui hanno bisogno – spiegano all’opera – in cambio di una piccola somma di denaro, rapportata alle loro possibilità. Somma che non copre affatto la spesa”. Questa viene infatti coperta tramite il contributo volontario offerto dai 375 soci dell’Artigiana che in questi ultimi anni hanno migliorato le condizioni dell’immobile che ospita gli anziani che occupano ben 89 camere suddivise in tre piani. Per loro a disposizione anche un computer, una sala tv e riunione e visite mediche settimanali.