Oggi, venerdì 20 e domani, sabato 21 Marzo 2003 i Capi di Stato e di Governo dell’Unione europea si riuniscono a Bruxelles per il “Vertice di Primavera” tradizionalmente dedicato ai temi economici e sociali. La Presidenza greca ha invitato ad assistere ai lavori della giornata di sabato i Primi ministri dei Paesi candidati (i dieci in fase di adesione, più Bulgaria, Romania e Turchia). Il Consiglio Europeo ha all’ordine del giorno tre questioni fondamentali: il punto sull’obiettivo formulato dal Vertice di Lisbona di “fare entro il 2010 dell’economia europea l’economia più competitiva e dinamica del mondo basata sulla conoscenza”; la discussione – riservata ai Quindici sull’andamento dei lavori della Convenzione, con particolare riferimento alle questioni istituzionali ed alle ipotesi di politica estera e di sicurezza comune, alla presenza del Presidente della Convenzione Valery Giscard d’Estaing; la valutazione sui recenti sviluppi internazionali. I Quindici sono chiamati a riflettere sulla lentezza con la quale i Governi nazionali adottano le riforme necessarie al raggiungimento degli obiettivi fissati nella Strategia di Lisbona, lentezza alla quale si aggiungono, da un lato, le non incoraggianti previsioni di crescita (Fondo monetario internazionale e Banca centrale europea non vanno al di la’ dell’1,3% per il 2003), e dall’altro le incertezze economiche legate alla crisi irachena e ad una guerra con conseguenze internazionali imprevedibili. Malgrado l’urgenza dei temi economici e sociali, il premier greco Simitis potrebbe essere costretto dalle notizie provenienti dal Golfo a ridurre lo spazio di discussione, obbligando i Quindici ad una discussione d’emergenza sulla politica estera e di difesa comune che li vede divisi se non contrapposti.