Il primo mediatore ” “

A fine marzo ” “avvicendamento ” “nell’incarico: ” “dodicimila denunce ” “in sette anni” “

Il 1° aprile Nikiforos Diamandouros sostituirà nell’incarico di mediatore europeo Jacob Söderman che nei giorni scorsi ha presentato la relazione annuale per il 2002 sull’attività al servizio dei cittadini dell’Unione Europea. L’attività del mediatore europeo, in base all’art.195 del Trattato della Comunità europea, riguarda i reclami presentati “da tutti i cittadini dell’Unione o dalle persone fisiche o giuridiche residenti o aventi sede legale in uno Stato membro dell’Unione e relativi a casi di cattiva amministrazione nell’attività delle istituzioni o degli organi comunitari, con l’esclusione della Corte di Giustizia e del Tribunale di prima istanza nell’esercizio delle proprie funzioni giurisdizionali”. Il secondo diritto più conosciuto. Secondo l’eurobarometro sulla cittadinanza, pubblicato alla fine dell’anno scorso, il diritto di presentare una denuncia al mediatore è (dopo il voto) il secondo diritto più conosciuto tra quelli di cittadinanza dell’Unione europea. Da quando ha iniziato la sua attività come primo mediatore nel settembre del 1995, Jacob Söderman ha trattato circa 12 mila denunce ed aperto oltre 1500 indagini. Il 2002 risulta essere stato l’anno più impegnativo con oltre 2 mila denunce presentate, pari a un incremento del 18% rispetto al 2001. Sempre nell’anno 2002, il 92% delle denunce è stato presentato da singoli cittadini mentre il 3% di esse è stato ricevuto da industrie e il 4% da associazioni. Tredici denunce, inoltre, sono state trasmesse da membri del Parlamento europeo o da altri difensori civici. La causa più frequente. Secondo la relazione di Söderman, la maggior parte delle denunce ritenute ammissibili nel 2002, il 75%, riguarda l’operato della Commissione europea contro il 9% rivolto al Parlamento europeo e il 5% rivolto al Consiglio. La causa più frequente dei reclami concerne la mancanza o il rifiuto di informazioni, ritardi evitabili, errori nelle procedure o abuso di potere ma trovano spazio anche problemi relativi alle procedure di appalto o ai contratti firmati con le istituzioni. Le monete da 1 e 2 centesimi. Singolari i due reclami presentati da cittadini finlandesi sull’arrotondamento dei pagamenti effettuati in euro; i denuncianti hanno sostenuto che la pratica finlandese di non utilizzare formalmente le monete da 1 e 2 centesimi e dell’arrotondamento dei prezzi verso l’alto o verso il basso è ingiusta e contraria al diritto comunitario. Il mediatore ha quindi chiesto alla Commissione, che deve ancora pronunciarsi sul caso, se le autorità finlandesi abbiano correttamente applicato la normativa comunitaria che ha stabilito che la prima serie di monete dovesse comprendere otto denominazioni che vanno da 1 centesimo a 2 euro. La Spagna al primo posto. Il Paese che più ha esercitato il diritto di ricorso all’ufficio del mediatore europeo risulta essere stato la Spagna con il 16% del totale delle denunce, seguita dalla Germania (14%) e dal Belgio a pari merito con la Francia (10%). La relazione sul 2002 presentata da Söderman evidenzia come oltre un quarto dei casi sottoposti alla sua attenzione siano stati poi risolti dalle istituzioni coinvolte, segno della disponibilità delle stesse a trovare soluzioni sulle controversie evidenziate dal mediatore. Arriva la spiegazione. E’ da evidenziare che in 128 dei casi presentati il mediatore non ha riscontrato un caso di cattiva amministrazione, ipotesi nella quale il denunciante riceve almeno una adeguata spiegazione da parte dell’istituzione denunciata e il punto di vista del mediatore sul caso di specie. In 29 casi, inoltre, Söderman ha ritenuto necessario rivolgere un’osservazione critica all’istituzione. Aumenta la consapevolezza del cittadino. L’attività del mediatore nel 2002 è stata rivolta anche ad aumentare la consapevolezza del cittadino europeo circa il diritto di presentare denuncia, tramite la pubblicazione di una ‘Guida per i cittadini’ in 11 lingue e la presentazione del proprio lavoro a seminari e conferenze in oltre la metà degli Stati membri dell’Unione Europea.