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Sentirsi a casa, a Berlino” “

Alla fine di maggio,” ” il primo convegno ecumenico delle Chiese cristiane ” “in Germania” “

Secondo i dati degli uffici di Berlino, sono già circa 120.000 gli iscritti alla manifestazione che dal 28 maggio al 1 giugno 2003 vedrà confluire nella capitale tedesca i cristiani del Paese. Esiste ormai una lunga tradizione in Germania di incontri confessionali separati: il Katholikentag, da 150 anni è il convegno dei cattolici convocato dal Comitato centrale dei cattolici tedeschi (Zdk); il Christentag, sotto la responsabilità della Chiesa Evangelica tedesca (Ekd) ha una storia di 50 anni. Per la prima volta ora Zdk ed Ekd organizzano insieme un convegno ecumenico, l'”Ökumenischer kirchentag” (Ökt). “Siate una benedizione” è il motto del cosiddetto Ökt. Nel programma, disponibile in rete da pochi giorni (www.oekt.de), sono elencate le circa 3200 manifestazioni previste per i 5 giorni berlinesi: forum, relazioni, dibattiti, studi biblici, celebrazioni e preghiera, manifestazioni artistiche, mostre e iniziative di vario genere. Sono in allestimento centri per la meditazione per giovani, famiglie, donne, uomini, disabili… “Trait-d’union” saranno le meditazioni bibliche, tenute da vescovi, teologi, laici, uomini politici e personalità di varia provenienza, sul tema della benedizione”. Cosa vogliamo fare insieme? La macchina organizzativa è enorme. Per la preparazione delle diverse iniziative sono stati allestiti circa 120 gruppi di lavoro con oltre 1000 persone che si sono riunite regolarmente in questi mesi. Nella regione ospitante sono circa 500 le persone coinvolte nell’organizzazione dell’accoglienza. Un appello è stato rivolto ai berlinesi il 25 marzo dall’ex-presidente Richard von Weizsäcker perché aprano le loro case per offrire ospitalità a circa 20.000 persone, che non troveranno alloggio negli hotel, negli ostelli, nelle pensioni, nelle 400 scuole. Racconta Stefan Vesper, segretario generale dello Zdk: “La preparazione dura ormai da mesi. Quando guardo al cammino fatto fino a qui, mi accorgo che è avvenuto un processo di crescita. Abbiamo vissuto diverse fasi insieme: momenti di euforia, momenti in cui ciascun attore difendeva la propria tradizione o alcuni suoi elementi come sacrosanti, e la fase attuale, in cui le cose in comune, la fiducia e la comprensione reciproca stanno crescendo. Lo sforzo è sempre stato quello di chiedersi: che cosa vogliamo fare insieme? Che cosa ci deve essere di nuovo nell’Ökt?”. Un luogo di testimonianza e… “Io spero che i partecipanti all’Ökt si sentano a casa in Berlino” dice ancora Vesper. “L’Ökt dovrebbe essere innanzitutto un luogo di incontro, dove ciascuno può vivere la propria identità cristiana. Ma per me è anche importante che l’ Ökt sia un luogo di testimonianza comune nel nostro Paese. I cristiani hanno il compito di esprimere i loro valori e le loro convinzioni più profonde e di essere corresponsabili nella gestione del Paese, nella politica, nell’economia, nell’ambito delle scienze, della cultura, per la giustizia sociale, la pace, lo sviluppo, la difesa della vita e del creato. L’Ökt è un’occasione per rendere esplicito questo accordo di fondo tra i cristiani”. …spazio di crescita ecumenica. Un’iniziativa tra le tante che si può mettere in luce, anche per le sue implicazioni europee, è la firma della “Charta oecumenica”: le Chiese tedesche hanno infatti deciso di esprimere formalmente la loro adesione a questo processo europeo, promosso dal Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa e dalla Conferenza delle Chiese d’Europa. Così la sera del 29 maggio, dopo un pomeriggio dedicato alla “Charta”, i responsabili di 16 chiese presenti in Germania firmeranno ufficialmente il documento. “Abbiamo sempre insistito – afferma Vesper – quanto sia importante che l’Ökt avesse un’ampia dimensione ecumenica, e non fosse solo un incontro per cattolici ed evangelici. Abbiamo fatto molto per coinvolgere anche le altre Chiese presenti in Germania. Ritengo importante che l’Ökt diventi uno spazio in cui possono crescere le relazioni tra le Chiese”.