Accogliere i nuovi e i ritornati” “

L’importanza del ruolo della comunità cristiana nell’accompagnamento dei catecumeni è stata rilanciata da una recente indagine promossa dal Servizio della Conferenza episcopale francese per il catecumenato. “Dalla capacità di praticare l’accoglienza tra i propri membri nasce quella di accogliere i neofiti: a ciò è legata la credibilità stessa della nostra testimonianza”, ricorda il direttore del Servizio, mons. André Dupleix. Tre i principali nodi emersi dal questionario posto agli incaricati del percorso catecumenale. Il livello privilegiato nella formazione dei neofiti è quello individuale; di qui la necessità che “la comunità si renda visibile e presente nel cammino di accompagnamento”. Vangelo e Cristo al centro della formazione, ma anche “il legame tra Cristo e la Chiesa percepita come il luogo dell’identità cattolica che dà a tutti il senso di appartenenza ad un unico corpo”. Occorre, infine, valorizzare maggiormente il tempo dell’approfondimento della fede e dell’incorporazione nella comunità ecclesiale “come parte integrante dell’iniziazione”. L’attenzione della Chiesa di Francia non è solo rivolta ai “neofiti”. Infatti, il numero di marzo della rivista Carrefours d’Alsace presenta un dossier su coloro che, allontanatisi dalla Chiesa, manifestano il desiderio di ritornarvi. Nascite, matrimoni, malattie, morti di persone care, incontri casuali: sono diverse le circostanze che inducono a riprendere i contatti con la comunità cristiana. Da tre anni la diocesi di Strasburgo ha creato per queste persone un luogo d’accoglienza e di accompagnamento alla riscoperta della fede.