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Olanda: messaggi tra Chiesa e Stato” “

“Una posizione centrale al rispetto per la persona umana” in politica e nelle prossime leggi: è quanto chiedono i vescovi olandesi ai portavoce governativi Donner e Leijns in una lettera, resa nota in questi giorni. “È vero – scrivono i vescovi – che Chiesa e Stato sono separati, ma hanno molti messaggi l’una per l’altro”. Numerosi i temi affrontati dai pastori olandesi, tra cui il sopraggiunto ammorbidimento del legislatore nelle questioni dell’eutanasia, dell’aborto e degli esperimenti sugli embrioni. Altro punto messo in evidenza è la famiglia, elemento fondamentale e “pietra miliare della società”. Si parla di mancato riconoscimento politico della protezione e dello stimolo della vita familiare, per cui si trovano in difficoltà i genitori nell’ottenere tempo e risorse finanziarie sufficienti per l’educazione dei propri figli. Altre preoccupazioni sono quelle riguardanti i minori “lungo il loro percorso verso l’età adulta”. Numerose sono infatti, si legge nella lettera, “le tentazioni che possono condurre i minori a forme di moderna schiavitù”. Si rivelano perciò utili “le protezioni contro la banalizzazione della sessualità, contro la violenza e la schiavitù del tabacco, dell’alcool e delle droghe”. Infine, viene ricordata l’importanza della libertà in materia di educazione e di religione, condizione essenziale per lo sviluppo spirituale della persona umana.