ecumenismo" "
Il patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Alessio II, ha inviato nei giorni scorsi una lettera ai fedeli della diaspora russa in Europa occidentale e ai loro pastori per illustrare il progetto di creare nell’area una metropolia che riunisca diocesi, parrocchie, comunità e monasteri ortodossi di origine e di tradizione russa. “Molti dei discendenti degli emigrati della prima generazione, portatori della tradizione russa in Europa, desiderano conservare le forme organizzative locali della vita ecclesiale elaborate negli anni, diverse da quelle della Chiesa in Russia, ancorché fondate sulla stessa tradizione canonica”, osserva Alessio II. Si tratta di parrocchie e comunità che “hanno acquisito un carattere multinazionale e utilizzano la lingua locale nella liturgia”, alcune delle quali “hanno espresso il desiderio di continuare a vivere nella Chiesa secondo i propri statuti che garantiscono loro l’autonomia interna con l’elezione del vescovo, a condizione che questa nomina sia confermata dal patriarcato di Mosca e dal Santo sinodo della Chiesa russa”. Istanze manifestate anche dalla “Commissione per l’avvenire dell’arcidiocesi delle parrocchie russe ortodosse dell’Europa occidentale” istituita due anni fa e che, secondo Alessio II, potranno realizzarsi “attraverso la creazione in Europa occidentale di una metropolia che riunisca le diocesi, le parrocchie, le comunità e i monasteri ortodossi di origine e di tradizione russa che desiderino farvi parte” e sia guidata, almeno nella fase iniziale, dal metropolita Antonio di Sourozh con la collaborazione di tutti i “pastori della Chiesa russa nell’Europa occidentale”; prima tappa del “cammino della diaspora russa verso l’unità” che, conclude il patriarca di Mosca, “si deve parimenti realizzare anche nei Paesi dell’Europa centrale”.