ecumenismo" "
“Tutto parte da Cristo, tutto fa capo a lui. Gesù che denuncia la tentazione di avere dei nemici per proiettare su di essi la propria angoscia (…) e getta nella storia, come una ferita e come un fermento, la rivelazione della piena umanità di ogni persona, si siede al tavolo dei peccatori, va al cuore e al segreto di ognuno”. In una riflessione sulla Pasqua, che apre il numero di aprile del mensile ecumenico francese Oi ( Oecumenisme informations), il teologo ortodosso Olivier Clément sottolinea il paradosso di chi, pur definendosi “la resurrezione e la vita, muore volontariamente di una morte che ricapitola tutte quelle degli uomini, tutte le loro ribellioni e la loro disperazione”. “Assunto su di sé da Cristo – osserva Clément – l’abisso spalancatosi fra Dio e gli uomini si riempie d’amore, diviene il luogo del soffio che dà la vita. E’ la resurrezione, la Pentecoste. E la resurrezione non è la rianimazione di un cadavere, ma il germe e il segreto compimento, al quale anche noi siamo associati, della trasfigurazione del mondo”. In tale prospettiva “la Pasqua ha fatto dell’uomo un ‘creatore creato’, un cavaliere della resurrezione”. Ricordando che Malraux poco prima della morte diceva: “Attendo il profeta che oserà gridare al mondo: ‘Il nulla non esiste!'”, Clément conclude che “ognuno di noi, tutti insieme, all’interno della Chiesa, con tutti i fratelli cristiani, dobbiamo gridare: ‘Il nulla non esiste perché Cristo è risuscitato! Il nulla è la mancanza di senso, e Cristo è il senso'”.