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Notte di Pasqua: saranno ” “battezzati 2.374 adulti ” “

La notte e la domenica di Pasqua in tutta la Francia saranno battezzate 2.374 persone adulte che hanno compiuto negli ultimi anni un percorso di catecumenato. Per l’occasione vengono fornite anche le cifre che riguardano l’anno in corso, a confermare “un flusso costante che dimostra la vitalità della fede cristiana”, informa il Servizio nazionale del catecumenato che fa capo alla Conferenza episcopale francese. Secondo gli ultimi dati, sono 9200 gli adulti francesi attualmente alle prese con un percorso di catecumenato (erano 9205 l’anno precedente e 8945 nel 2001). I due terzi di questi sono donne e l’80% ha un’età compresa tra i 20 e i 40 anni. Sono caratterizzati da una grande diversità geografica, culturale , religiosa, sociale e professionale: la maggioranza viene dalle città (83%), dice di non appartenere ad una religione precisa (36%) o al massimo riconduce le proprie origini ad una fede cristiana professata dalle famiglie di appartenenza (35%). Non mancano però i catecumeni che provengono da religioni orientali come buddismo o scintoismo (3%), islam (6%), religioni tradizionali africane. Riguardo all’origine sociale e professionale si va dai docenti universitari agli operai, che in realtà sono la categoria più rappresentata insieme agli impiegati del settore privato e pubblico (22%, 25%). Sono molti anche le persone che vivono situazioni difficili: disoccupati, immigrati, clandestini, detenuti, disabili. La molla che fa scattare la richiesta di un percorso di catecumenato è in genere un “incontro” (un viso, una testimonianza, una discussione, un atto di generosità), un “evento” (nascita, amore, lutto, dolore, pellegrinaggio, trasmissione televisiva, esperienza spirituale) o una “ricerca” (interrogativi sul senso della vita e sul trascendente, letture, scambi, ecc.). “E’ sempre un’esperienza imprevista e inattesa – spiega il Servizio nazionale del catecumenato -. La richiesta non dipende dalle capacità intellettuali o da un ambiente favorevole. Il catecumeno diventa ricercatore di Dio e cristiano perché sente che in questo percorso di fede troverà un nuovo senso da dare alla propria vita, nuove ragioni per vivere ed agire. Vive una esperienza di liberazione provando un sentimento di gioia e di pace interiore, una ritrovata fiducia in sé stesso, uno sguardo diverso su di sé e sugli altri, un’audacia che lo porta ad agire, testimoniare e donarsi”.