Il Centro ecumenico di Wuppertal, in Germania, ha accolto nelle scorse settimane una cinquantina di delegati delle Chiese di Germania, Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia per una riflessione comune su “Missione e celebrazione”, con particolare riferimento all’attualità della pratica liturgica. Secondo Kathy Galloway, della comunità dell’Abbazia d’Iona (Glasgow), il nodo principale riguarda la comunicazione. “Se il linguaggio è uno strumento potente per rappresentare la nostra percezione di Dio – ha detto -, durante le celebrazioni dovremmo semplicemente ‘tradurre’ la natura della nostra relazione con Lui. Invece, troppo spesso parliamo di Dio con metafore militari”. “Rispetto al contesto sociale in continuo mutamento le nostre celebrazioni sono troppo statiche – ha osservato il teologo tedesco Dietrich Werner -; le Chiese debbono modernizzarsi”. Solo così “la liturgia potrà radicarsi davvero nella vita delle persone”.