Paesi in via di sviluppo ” “

Risolvere il problema dell’istruzione, o piuttosto quello dell’assenza di istruzione, nei Paesi in via di sviluppo (Pvs) significa trattare diversi problemi: quello dei conflitti, ma anche quello della salute, viste le devastazioni dell’Aids nel corpo insegnante. Secondo un recente sondaggio infatti l’82% dei 113 milioni di bambini nel mondo che non frequentano la scuola vivono in territori in cui regnano situazioni conflittuali o post-conflittuali. L’istruzione è un importante strumento nella lotta alla povertà e pertanto per la Commissione europea le priorità devono essere rivolte verso: l’istruzione di base, in particolare l’istruzione elementare e la formazione dei professori, la formazione legata all’occupazione e l’istruzione superiore, soprattutto a livello regionale. Per raggiungere tali obiettivi, le risorse totali destinate all’istruzione e alla formazione dovranno essere aumentate. La Commissione chiede ai Paesi in via di sviluppo di migliorare l’efficienza e la qualità dei loro sistemi scolastici e l’accesso all’istruzione elementare, rendendola obbligatoria, gratuita e principalmente a carico dello Stato: l’istruzione deve essere considerata un servizio pubblico e non un servizio che deve essere soggetto alle regole del mercato.