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Settimana densa di avvenimenti per il Parlamento europeo riunito a Strasburgo in sessione plenaria dal 12 al 15 maggio scorsi. L’Emiciclo ha accolto ufficialmente per la prima volta 159 dei 162 deputati osservatori provenienti dai dieci Paesi che hanno firmato il Trattato di adesione: essi parteciperanno a tutti i lavori di commissione e di aula con diritto di parola ma non di voto. Il Presidente del Parlamento europeo Pat Cox ha salutato le dieci delegazioni (quella polacca la più numerosa con 54 osservatori, quella maltese la più piccola con 5), affermando che la nuova composizione dell’assemblea e i risultati largamente positivi dei referendum sull’adesione sono il segno della “voglia di Europa” e del cammino intrapreso verso “l’Europa dei cittadini”. La Plenaria – nel corso della quale ha avuto luogo l’allocuzione solenne del Presidente polacco Aleksander Kwaniewski – ha dibattuto lungamente della fase post-bellica irachena e soprattutto del ruolo europeo nella gestione degli aiuti umanitari. L’Ue, che ha già stanziato 250 milioni di euro, intende cooperare assieme all’Onu nella ricostruzione civile e democratica dell’Iraq, dando priorità alle urgenze umanitarie. Tra i numerosi provvedimenti approvati dal Parlamento: la relazione sulla responsabilità ambientale di chi inquina, l’approvazione del programma “energia intelligente per l’Europa, il trittico di relazioni sulla società cooperativa europea, sul coinvolgimento dei lavoratori nella politica d’impresa e sulla responsabilità sociale delle imprese.