spagna" "

Giornata comunicazioni sociali, il messaggio dei vescovi” “

La costruzione della pace “non porta solo ad un compito difensivo o preventivo nei confronti della violenza e del terrore, ma esige, specialmente dai comunicatori, un impegno attivo per costruire attraverso i mezzi di comunicazione, una cultura integrale della pace e della difesa della vita umana, di ogni vita umana”. E’ quanto ricordano i vescovi spagnoli della Commissione episcopale dei mezzi di comunicazione sociale nel messaggio in occasione della XXXVII Giornata mondiale delle comunicazioni sociali che la Chiesa spagnola celebra il 1° giugno prossimo. Nel messaggio i vescovi ricordano che i mezzi di comunicazione sono ” luogo centrale” per sanare la frattura tra Vangelo e cultura e per educare alla pace. E contestano, ad esempio, l’uso “della violenza fisica e verbale nei programmi televisivi e nei videogiochi”: “Sfortunatamente – scrivono – questi spazi sono in genere tollerati e incentivati per i redditizi vantaggi economici che ne derivano, senza la minima reazione etica da parte dei responsabili”. “Con contenuti di questo tipo – osservano – viene seriamente minacciato ogni intento di educazione alla pace e alla convivenza che armonizzi, specialmente con i più piccoli e i giovani, il lavoro formativo da realizzare insieme alla famiglia, la scuola e i mezzi di comunicazione sociale”. Per questo urge richiamare “la responsabilità etica dei comunicatori e degli editori”, sia delle testate pubbliche sia di quelle private.