Con una solenne cerimonia, alla presenza del Presidente, Mary McAleese, domenica 25 maggio è stata riaperta, dopo un restauro lungo 17 mesi, la cattedrale irlandese di San Patrizio ad Armagh. Ad officiare la cerimonia l’arcivescovo di Armagh e Primate di tutta l’Irlanda, mons. Seàn Brady che ha ringraziato tutti i sacerdoti e fedeli dell’arcidiocesi: “Vi ringrazio per il vostro impegno. Sono felice perché questa cattedrale restaurata possa diventare segno di una comunità rinnovata”. I lavori di restauro, finanziati in parte con una colletta nelle parrocchie dell’arcidiocesi, hanno riguardato innanzitutto il tetto e poi la pulizia dei mosaici, delle vetrate e delle pietre esterne. Anche le stazioni della Via Crucis sono state riparate così come la campana e i suoi 39 carillons. I lavori di recupero hanno permesso, inoltre, l’abbattimento delle barriere architettoniche e il montaggio di nuovi impianti elettrici e di riscaldamento. La storia della cattedrale di Armagh comincia intorno al 445, quando, secondo la tradizione, San Patrizio costruì una chiesa in pietra sulla collina conosciuta con il nome Druim Saileach (la collina del salice), ed ordinò che avesse il primato su tutte le Chiese d’Irlanda, posizione che mantiene ancora oggi. L’ultimo consistente restauro risaliva al 1840 circa.