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Temi, iniziative e programmi delle Conferenze episcopali europee ” “nell’ultimo trimestre” “” “
La collegialità tra le Conferenze episcopali d’Europa per un sempre maggiore impegno comune nel processo di riunificazione del continente, l’intensificazione della collaborazione tra Chiese d’Europa e dell’America Latina, l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, la tutela dell’ambiente e la promozione di diritti umani sono alcuni dei temi sui quali si è particolarmente concentrata negli ultimi mesi l’attività delle Chiese europee. Presentiamo alcuni tratti della panoramica degli avvenimenti più significativi che hanno contrassegnato la vita delle diverse Chiese, a cura del Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali europee). Albania. E’ in corso nel Paese, a 300 anni dal Sinodo di Arberi, l’Anno Giubilare per la Chiesa. Lo scorso 25 aprile è stato festeggiato il 10° anniversario della storica visita del Papa (1993) dopo il periodo della dittatura comunista; tra le celebrazioni in programma, l’ordinazione di quattro vescovi albanesi, l’avvio del processo di beatificazione di 40 martiri, il decennale del Seminario interdiocesano di Scutari e della Caritas Albania. A coronare tutti gli avvenimenti, la beatificazione di Madre Teresa. Bielorussia. La Conferenza episcopale ha pubblicato nel mese di marzo una lettera speciale per spiegare l’attività caritativa della Chiesa e invitare i fedeli ad impegnarsi in tale ambito. Nelle scorse settimane i vescovi hanno rivolto ai fedeli una seconda lettera sulla misericordia di Dio, per rispondere con questo tema ai processi sociali in corso nel Paese. Poiché in base alla nuova legge sulle confessioni e la libertà religiosa, tutte le organizzazioni religiose devono essere registrate, la Conferenza episcopale e le diocesi hanno provveduto a tale adempimento. Bosnia Erzegovina. Il cardinale Vinko Puljic è stato proclamato “personaggio dell’anno” dai lettori del giornale “Vecernjakov list”: il porporato è stato scelto tra venti candidati. Il Comitato per la preparazione del Mittleeuropäischer Katholikentag (Giornata dei cattolici), presieduto dal vescovo Franjo Komarica, si è riunito nei mesi scorsi per preparare la celebrazione che si svolgerà nel Paese, in programma a Kupres il prossimo 29 luglio. Cecchia. Si è svolta nei mesi scorsi a Praga la Conferenza delle Chiese cristiane dedicata al processo di integrazione europea in corso. Il ministro degli Esteri, Cyril Svoboda, ha presentato l’impegno del governo ceco in favore del positivo risultato del referendum che si terrà in giugno. Al riguardo le Chiese hanno pubblicato una dichiarazione comune dal titolo I cristiani appoggiano l’integrazione della Repubblica Ceca nell’Unione europea, e distribuiscono materiale informativo nelle parrocchie. Il 21 marzo è stata firmata a Praga la dichiarazione congiunta delle Conferenze episcopali ceca e austriaca Prossimità riconciliate nel cuore dell’Europa in cui, per la prima volta, le due Chiese affrontano aspetti positivi e negativi della propria storia comune con il desiderio di impegnarsi insieme per la promozione della dimensione spirituale del continente europeo. Lituania. Nel mese di marzo si è svolta la visita nel Paese del Segretario vaticano per i rapporti con gli Stati, mons. Jean-Louis Tauran, che ha inaugurato la conferenza internazionale “Santa Sede e Lituania: storia, presente, avvenire”, convocata per commemorare il 75° anniversario della firma del Concordato tra Santa Sede e Lituania, ratificato nel 1927, prima dell’interruzione dei rapporti diplomatici avvenuta durante l’occupazione sovietica. Tali relazioni sono riprese nel 1991 ed hanno ottenuto il riconoscimento giuridico nel 2000. Lo scorso 23 aprile il presidente della Conferenza episcopale card. Audrys Backis, ed il ministro della Giustizia Vytautas Markevicius hanno firmato l’accordo sulla pastorale nelle carceri. Tale accordo era stato previsto nella procedura di compimento dell’accordo internazionale tra Santa Sede e Repubblica lituana. Polonia. Lo scorso 18 febbraio si è riunito a Varsavia il Consiglio permanente della Conferenza episcopale polacca. Tra i temi trattati, l’analisi del testo della dichiarazione del governo, recentemente approvata, in materia di moralità e difesa della vita, allegata al trattato di accesso all’Unione europea e ritenuta dai vescovi troppo generica. I vescovi hanno discusso anche della situazione sociale del Paese, con particolare attenzione alla difficile situazione delle donne, alla crescente povertà nelle campagne e alla corruzione dilagante. Portogallo. Nella linea della Lettera apostolica di Giovanni Paolo II, Rosarium Virginis Mariae, i vescovi del Paese hanno accolto con sollecitudine le proposte per l’Anno del rosario e hanno deciso di realizzare alcuni gesti significativi a livello nazionale: una preghiera nella Cappella delle apparizioni al santuario di Fatima presieduta dal vescovo due volte alla settimana, da marzo a ottobre, e trasmessa da Rádio Renascença, oltre alla pubblicazione di un opuscolo “Il Rosario con Giovanni Paolo II” con testi biblici, orazioni e riflessioni del Papa per ogni mistero. Sono in corso anche altre iniziative a livello diocesano. Russia. Nel mese di febbraio è stata organizzata a San Pietroburgo, presso il seminario “Maria Regina degli apostoli”, una settimana di studio per i giovani sacerdoti che lavorano in Russia e nei Paesi dell’ex Unione Sovietica. E intanto il collegio San Tommaso di Mosca per la filosofia, la teologia e la storia ha ricevuto la licenza per l’istruzione, con le specialità “I fondamenti della teologia cattolica” e “I fondamenti delle scienze religiose”. Scandinavia. Durante la visita ad limina svoltasi in aprile, i presuli scandinavi hanno esposto al Papa la situazione della Chiesa cattolica nei Paesi del Nord Europa. I vescovi poi, riuniti nella casa madre delle suore di Santa Brigida, hanno discusso una serie di questioni ecumeniche, tra cui il lavoro del Consiglio ecumenico e la preparazione dell’incontro con i vescovi luterani dei Paesi nordici in programma nel 2004 in Finlandia. E’ stata inoltre presentata una relazione sull’attività della Comece, con particolare riferimento ai lavori della Convenzione europea e ai principi etici della ricerca sugli embrioni e le cellule staminali. Il vescovo Müller di Trondheim ha illustrato un rapporto sulla catechesi nei Paesi del Nord. Slovacchia. Durante la 44ª plenaria della Conferenza episcopale slovacca (marzo 2003) si è discusso del viaggio nel Paese di Giovanni Paolo II in programma dal 12 al 14 settembre prossimo. Bratislava, Banska Bystrica e Roznava, le località che il Papa dovrebbe visitare. Il 7 aprile l’unica radio cristiana del Paese, “Lumen”, ha celebrato il 10° anniversario dell’inizio delle trasmissioni. Il neo nominato ordinario militare, mons. Frantisek Rabek, ha informato dei primi passi dell’Ordinariato stesso, di cui fanno parte per ora 15 preti. Il numero dei sacerdoti previsto per le Forze Armate è 60. Ucraina latina. Nel seminario di Lviv si è svolta in aprile la XXII riunione della Conferenza dei vescovi ucraini di rito latino. All’incontro è intervenuto il prefetto della Congregazione per il clero, card. Dario Castrillon Hoyos, con la relazione “Il parroco è la guida della comunità parrocchiale” sul tema del servizio sacerdotale come fondamento della vita della parrocchia. Durante l’assemblea si è discusso, tra l’altro, del progetto di una lettera congiunta ai fedeli, da parte dei vescovi cattolici dell’Ucraina di rito latino e bizantino, in materia di collaborazione tra cattolici di ambedue i riti. Ungheria. I vescovi ungheresi hanno partecipato il 23 marzo a Roma alla beatificazione di Batthyány- Strattmann Lászlo, padre e medico dei poveri. Il 6 aprile si è svolto per la seconda volta, e con grande successo, l’incontro ecumenico dei giovani a Budapest. Circa 16mila i partecipanti, rappresentanti di tutte le Chiese cristiane d’Ungheria.