parlamento europeo" "
Vietnam, Turchia, Congo: tre risoluzioni del Parlamento europeo ” “per il rispetto dei diritti umani in questi Paesi” “
Il Parlamento europeo, in una delle ultime sessioni plenarie a Strasburgo, ha adottato tre specifiche risoluzioni in relazione a tre complesse situazioni politiche in cui viene riscontrata un’assenza quasi totale di tutela e rispetto dei diritti umani. Questi gli oggetti delle risoluzioni: la libertà di espressione e di culto in Vietnam, le perquisizioni effettuate ad Ankara nella sede principale dell’Associazione per i diritti dell’uomo in Turchia (Ihd), la situazione nella regione dell’Ituri (Repubblica democratica del Congo). Libertà di espressione e di culto in Vietnam. Il Parlamento ha espresso preoccupazione per le restrizioni giuridiche e politiche in materia di libertà di culto, nonché per le discriminazioni e le violenze esercitate nei confronti di esponenti religiosi, dissidenti pacifici e giornalisti da parte del governo vietnamita. I deputati invitano in particolare le autorità vietnamite a porre fine alla campagna di arresti, vessazione e detenzione degli indigeni cristiani Montagnard, a rispettare la libertà di culto di tutti i gruppi religiosi e a ripristinare le legittimità della Chiesa buddista unificata del Vietnam e di tutte le altre chiese non riconosciute. Il Parlamento esorta il governo vietnamita a garantire la libertà di movimento e di informazione, in conformità alla Convenzione internazionale sui diritti civili e politici, a cui il Vietnam ha aderito nel 1982, impegnandosi a garantire e a promuovere i diritti dell’uomo. Diritti umani ad Ankara. Risoluzione comune sulle perquisizioni effettuate ad Ankara nella sede principale dell’Associazione per i diritti dell’uomo in Turchia (Ihd) avvenute ad Ankara il maggio scorso, in relazione alle quali i deputati europei invitano le autorità turche a chiarire le ragioni dell’azione. Il Parlamento ha espresso il proprio sostegno alle attività dell’Ihd (contro cui è stata avviata un’inchiesta per “appoggio e assistenza a organizzazioni illegali”) e di altre organizzazioni turche impegnate a favore dei diritti umani. La risoluzione esorta il governo di Ankara a dare prova dell’impegno per il rispetto dei diritti dell’uomo, nonché a riesaminare la propria legislazione per garantire la tutela della democrazia, della trasparenza e dei diritti dell’uomo attuando le annunciate riforme del sistema giudiziario. Il Parlamento ha poi ribadito che la volontà politica della Turchia di apportare modifiche radicali alla struttura dello Stato, alle relazioni con la società, al rispetto dei diritti umani e allo stile di governo sono elementi essenziali per il processo di adesione all’Unione Europea. Il dramma della regione congolese dell’Ituri. Il conflitto degli ultimi anni fra fazioni congolesi, ruandesi e ugandesi nel Congo orientale ha provocato il massacro di centinaia di migliaia di civili, la distruzione generalizzata di abitazioni e l’esilio di più di 10.000 persone. Oltre all’accesa rivalità etnica e alla depredazione su larga scala delle ricchezze naturali (la regione possiede un ricco potenziale di oro, legname, uranio e petrolio), gli abitanti della regione dell’Ituri devono far fronte ad una grave epidemia di Aids, agli stupri, alla drammatica situazione dei bambini, fra i quali cresce il numero di orfani, troppo spesso arruolati nelle forze armate fin dall’adolescenza. I disordini impediscono alle organizzazioni umanitarie di prestare aiuto. Il Parlamento condanna questi “crimini” e chiede che i responsabili vengano processati, che si proceda ad un ritiro immediato e definitivo delle truppe straniere presenti sul territorio e al disarmo delle forze paramilitari. La missione di osservazione delle Nazioni Unite deve essere rafforzata per consentire l’intervento della forza di mantenimento della pace a salvaguardia delle vite dei civili. Il Parlamento invita il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ad infliggere sanzioni nei confronti delle persone di cui venga dimostrata la partecipazione alla spoliazione delle ricchezze dell’Ituri.