“L’essere umano è al centro della creazione. Ed offrirgli condizioni di vita nella pace, nel rispetto dei suoi diritti fondamentali, costituisce il compito essenziale dello Stato di diritto”. E’ quanto scrivono i vescovi cattolici della Regione del lago di Ginevra ai loro fedeli in occasione del Vertice annuale dei G8 che si svolgerà nella località termale di Evian dal 1 al 3 giugno. “In un mondo globalizzato scrivono i presuli la persona umana è diventata un oggetto, un giocattolo nelle mani di un mercato spietato. Noi crediamo, invece, che è portatrice di un progetto degno di attenzione e della protezione da parte dei poteri pubblici”. “Nella violenza della competizione economica proseguono – la saggezza impone un alto senso di equità sociale. La mondializzazione della carità e della giustizia non è un’utopia vana”. Per i vescovi, infatti, “la mondializzazione senza marginalizzazione è una responsabilità degna dei capi di Stato. Allargata a 21 membri, questa assemblea non è solo una dimostrazione di potenza da parte dei Paesi più ricchi: un dialogo con le nazioni più svantaggiate è necessario”. Al Vertice di Evian parteciperanno i capi di Stato e di Governo di Germania, Canada, Stati Uniti, Italia, Giappone, Gran Bretagna, Federazione Russa e Francia; per la prima volta sarà presente la Cina. Tra i temi all’ordine del giorno la solidarietà, il problema della sete nel mondo e la sicurezza.