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Alla vigilia dell’inizio della Presidenza dell’Ue (Luglio-Dicembre 2003), si delineano le priorità del Governo italiano per un semestre importante per il processo di integrazione europea.
Riforme istituzionali: la Convenzione presenterà la bozza di Costituzione nel corso del Vertice di Salonicco del 20 giugno, anche se la consegna della bozza definitiva dovrebbe avvenire a Roma il 18 luglio prossimo. I lavori della Conferenza Intergovernativa (Cig) si apriranno a Roma il 15 ottobre per adottare la Costituzione europea e completare il quadro delle riforme dell’Unione allargata.
Allargamento: l’Italia dovrà vegliare a che tanto i Quindici quanto i dieci nuovi membri si adoperino per avvicinarsi agli obiettivi dettati dalla Strategia di Lisbona: occupazione, crescita, coesione sociale, ambiente, innovazione e integrazione del mercato interno.
Medio Oriente: Il processo di pace in Medio Oriente è la vera sfida del Governo italiano. Se la “Road Map” proposta dal Quartetto (Usa, Onu, Ue, Russia) e formalmente accettata da Israele e dall’Autorità Palestinese si scontra già con le resistenze delle frange più radicali dei due schieramenti, l’Italia proporrà per l’autunno una Conferenza di Pace sulla base di un ‘Piano globale’ che coniughi sviluppo economico, dialogo interculturale e democratizzazione delle istituzioni.
Relazioni esterne: Quattro le priorità: fare del Mediterraneo un’area di pace, dialogo e stabilità, anche attraverso la costituzione della Banca per il Mediterraneo e della Fondazione Euromediterranea per la Cultura (con sede a Creta); rilanciare le relazioni con gli Usa dopo la frattura causata dalla guerra in Iraq; avvicinare la Russia all’Ue, potenziando il cosiddetto ‘dialogo energetico’ e promuovendo relazioni sul piano istituzionale, commerciale e la lotta contro la criminalità organizzata; “accompagnare i Balcani in Europa”, preparando il futuro allargamento ai sei Paesi della regione che potrebbe avere luogo nel 2013.
Terrorismo e sicurezza: L’Italia intende proseguire il lavoro svolto dalle presidenze precedenti per lottare contro le nuove minacce terroristiche alla sicurezza anche europea. Risorse maggiori saranno destinate alla cooperazione militare e giudiziaria a livello internazionale.
Ricerca: Il Governo italiano intende aumentare la percentuale del Pil comunitario (e dei Pil nazionali) destinati alla ricerca e migliorare la qualità dei progetti finanziati dalla Comunità.
Povertà e sviluppo: intensificare la collaborazione con l’Onu ed i Governi mondiali per ridurre il debito estero dei Paesi in via di sviluppo, promuovere programmi per l’istruzione, facilitare l’accesso alla sanità e favorire gli investimenti, potenziando accordi già in vigore con i Paesi meno avanzati.