unione europea" "

Non solo Costituzione” “

Mentre si parla molto della Carta europea, ” “sembra segnare il passo la ‘Strategia di Lisbona’” “

Il 20 e 21 giugno prossimi si svolgerà a Salonicco il Vertice dei Capi di Stato e di Governo dell’Ue che chiude la Presidenza greca dell’Unione. Il punto fondamentale dell’Agenda consiste nella presentazione ufficiale della bozza di Costituzione redatta dalla Convenzione: ma esistono anche altri problemi irrisolti. Ecco cosa dice Eleni Iniotaki , economista, responsabile delle relazioni europee dei Comuni cretesi ed esperta di politiche sociali e di sviluppo locale.

Il Vertice di Salonicco rischia di essere monopolizzato dalla presentazione della futura Costituzione dell’Unione europea…
“E’ il tema di maggiore interesse dal momento che l’Europa si dovrebbe dotare per la prima volta nella sua storia di una Costituzione. La cittadinanza europea è un grande risultato. Politicamente, sarà importante osservare l’atteggiamento dei Governi nei confronti delle proposte della Convenzione in funzione della Cig (Conferenza intergovernativa) di ottobre nel corso della quale saranno proprio i governi a condurre il negoziato finale che darà forma compiuta al progetto di Giscard. E’ anche vero, però, che troppa enfasi sulla Costituzione può fare ombra a tutta una serie di problemi che per il cittadino sono più attuali ed urgenti, considerato anche che la Costituzione entrerà in vigore tra sei anni”.
A quali problemi si riferisce?
“Dalla pace internazionale, alla necessità di porre fine all’immigrazione clandestina che spesso peggiora la condizione di disperazione di chi è costretto a partire dal proprio Paese nella speranza di un futuro migliore; dalle riforme indispensabili nel settore agricolo per migliorare la qualità dei prodotti, tutelando la terra ed anche il reddito degli agricoltori meno forti sul mercato globale garantendo lo sviluppo rurale, all’allargamento; dal potenziamento della ricerca tecnologica, ai valori individuali, familiari ed anche religiosi, che se la Convenzione pare sottovalutare sono in realtà molto presenti nello spirito della stragrande maggioranza dei cittadini. E ancora il Patto di Stabilità, l’approvvigionamento energetico, l’inquinamento ed i prossimi negoziati in seno all’Organizzazione mondiale del commercio, vitali per la competitività europea. Resta al palo purtroppo la più grande ambizione politica dell’Ue, “la strategia di Lisbona”. (Tale “strategia”, adottata dall’Ue al vertice dei capi di Stato e di governo svoltosi nella capitale portoghese nel 2000, prevede che l’Europa diventi, entro dieci anni, “l’economia più competitiva e dinamica del mondo, basata sulla conoscenza, capace di sviluppo sostenibile con sempre più e migliori posti di lavoro e maggior coesione sociale”, ndr.).
Il vertice di Salonicco saprà recuperare parte del terreno perduto?
“Chi dice che il ritardo nel raggiungimento degli obiettivi fissati a Lisbona è di poco conto mente. E’ vero che la Commissione e le parti sociali si stanno impegnando a fondo, ben più dei Governi. Infatti ciò che manca è la creazione di un ambiente adatto a creare posti di lavoro stabili e di qualità, a far sì che chi termina gli studi universitari possa trovare lavoro nel settore di competenza, a permettere a chi vuole seguire corsi professionali di essere occupato e non sfruttato, a porre fine al lavoro nero, ad integrare gli immigrati, a favorire la ricerca, ad alleggerire il costo del lavoro, a favorire l’imprenditorialità e gli investimenti”. A Salonicco i Capi di Stato e di Governo dei Venticinque si troveranno di fronte alla responsabilità di impegnare i propri Paesi a realizzare Lisbona”.