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La diocesi di Stoccolma compie 50 anni” “
“Un giubileo centrato attorno alla cattedrale, con pellegrinaggi organizzati da varie parti del Paese e anche per gruppi nazionali, considerato che buona parte dei cattolici in Svezia sono immigrati o figli di immigrati”: con queste parole mons. Anders Arborelius , vescovo di Stoccolma, introduce il programma e i contenuti della celebrazione del 50° di istituzione della diocesi (fondata il 29 giugno 1953). Chiesa piccola ma vivace – “Il compito più importante che la Chiesa locale deve assolvere – continua mons. Arborelius – è di promuovere l’unità tra i diversi gruppi nazionali di fedeli cattolici, considerato che, oltre a quelli di provenienza europea, sono andate aumentando le presenze dei vari riti orientali: negli ultimi anni in particolare sono cresciuti quelli del Medio Oriente e finora il più rilevante è costituito dai cattolici caldei, provenienti dall’Iraq”. La comunità cattolica svedese, concentrata particolarmente nella capitale Stoccolma e nelle regioni circostanti, in termini numerici rappresenta circa il 2 per cento della popolazione (gli abitanti del Paese sono quasi 9 milioni, per l’86% protestanti). “La nostra comunità cresce di anno in anno sul piano numerico – dice ancora il vescovo – ma purtroppo non disponiamo di chiese sufficienti per le celebrazioni. Dobbiamo quindi chiedere ai fratelli Luterani la possibilità di usare le loro. In generale la collaborazione è molto cordiale e stretta. Una delle più grandi chiese della città, ad esempio, è usata solitamente per la comunità dei polacchi cattolici, che è una delle più numerose. Insieme ai luterani abbiamo celebrato poche settimane fa il 700° anniversario di nascita di S. Brigida, un grande evento che ha unito le due comunità cristiane con celebrazioni sia luterane sia cattoliche. Sono stati presenti i cardinali Kasper e George (di Chicago), un folto gruppo di suore brigidine provenienti da tutto il mondo e oltre 5 mila fedeli cattolici e numerosi protestanti. E’ stato un grande segno della collaborazione che è possibile instaurare tra le Chiese cristiane”. Vocazioni in crescita – La data culminante del giubileo della diocesi di Stoccolma sarà il 12 ottobre, quando nella cattedrale sarà presente anche il re Karl XVI Gustaf, assieme alle più alte cariche dello Stato, alle gerarchie ecclesiastiche cattoliche e luterane. Alla celebrazione parteciperà come legato della Santa Sede l’arcivescovo di Westminster, card. Cormac Murphy – O’Connor. “Tutti questi eventi – prosegue mons. Arborelius – hanno favorito un incremento del dialogo ecumenico e al momento abbiamo aperti vari dialoghi bilaterali: con la Chiesa luterana svedese, coi pentecostali, con la Chiesa riformata e con le Chiese ortodosse. Il numero dei preti è discreto: sono circa 160 quelli in servizio, dei quali la metà circa sono religiosi. In buona parte vengono da varie nazioni, seguendo le rispettive comunità nazionali. Si registra comunque un aumento delle vocazioni anche tra i migranti. L’anno scorso abbiamo ordinato il primo prete di rito Maronita svedese e abbiamo anche un seminarista svedese di origini cubane che si sta preparando al sacerdozio”. Mons. Arborelius indica anche il fenomeno, “degno di nota”, dei pastori protestanti che si convertono al cattolicesimo: “Alcuni di loro, quattro per l’esattezza, sposati, – sottolinea – hanno ricevuto la dispensa papale. Abbiamo anche avuto la conversione di ‘pastore’ donne”.