Un pellegrinaggio lungo la “via della riconciliazione” per la croce della Gmg. Ha preso avvio all’inizio di luglio e si concluderà alla fine di agosto toccando numerosi paesi: Polonia, Slovacchia, Cechia, Austria, Slovenia, Ungheria, Romania, Croazia e Bosnia-Erzegovina La notizia viene diffusa dall’agenzia austriaca Kathpress che ha parlato con l’incaricato nazionale austriaco per i giovani, Christian Wiesinger. Questa iniziativa vuole essere un segno della speranza e della riconciliazione per gli otto Paesi del Katholikentag (Congresso dei cattolici) e la Romania.” Un segno “forte, religioso, di amicizia e politico nell’Europa che cresce”. La croce rappresenta tanto il dolore del passato quanto la speranza della liberazione, che supera ogni confine. La “strada della riconciliazione lungo la quale si muove la croce, è concepita come impulso alla preparazione del Katholikentag”, aggiunge Wiesinger. Un significato particolare acquisterà la sosta presso il santuario di Mariazell, nell’Austria orientale, tappa finale per il “pellegrinaggio dei popoli” del maggio 2004. Questo l’itinerario della croce: Pulkau, Geras, Mariazell, Leibnitz, Deutschlandsberg e Wolfsberg. Il 22 luglio a Bad Vellach la croce verrà consegnata dai giovani della Corinzia a quelli sloveni e portata insieme fino a Jezersko. L’inserimento della Romania nel pellegrinaggio è “un segnale chiaro che, dopo il Katholikentag, devono essere integrati nell’Europa riunita e riconciliata anche gli altri Paesi vicini”.