bielorussia" "
Un Chiesa che ” “rifiorisce: ” “380 anni dal martirio ” “di S. Giosafat” “
In occasione del Giubileo per i 380 anni del martirio di S. Giosafat (+1623), che fu arcivescovo di Polatsk, e dei 25 anni del Pontificato di Giovanni Paolo II, la comunità greco-cattolica di Bielorussia ha vissuto domenica 13 luglio una particolare giornata di preghiera e di festa, radunandosi da ogni parte del Paese. “Sarete miei testimoni… fino ai confini della terra”: è stato questo il tema attorno al quale si è riflettuto nei momenti liturgici e di preghiera comune, guidati dal Nunzio Apostolico in Bielorussia, mons. Ivan Jurkovic. Nella chiesa di Santa Parasceve, in Polatsk, erano presenti numerosi fedeli prevenienti da tutta la Bielorussia, compreso anche qualche gruppo dall’Ucraina e dalla Polonia. La scelta di questa chiesa, più piccola dell’antica cattedrale di S. Giosafat, è dovuta al fatto che tale tempio attualmente è ancora adibito a sala da concerto e quindi non vi si possono celebrare funzioni liturgiche. Numerosi pellegrini sono giunti a piedi, percorrendo in quattro giorni i 120 chilometri che separano le città di Vitebsk da Polatsk, offrendo una testimonianza di fede al resto della popolazione. Tanto fervore religioso si deve anche all’onore ed all’affetto che vengono tributati dalla comunità greco-cattolica di Bielorussia a Giovanni Paolo II. I pellegrini in modo particolare hanno pregato affinché si realizzi presto la visita del Papa nel loro Paese. La comunità greco-cattolica bielorussa conta attualmente su una struttura di 20 tra parrocchie e centri pastorali nelle principali città del Paese, dove viene prestato il servizio a circa 3.000 fedeli. Si calcola che altri 2.000 fedeli vivono lontani dalle rispettive strutture pastorali. In ogni caso, al momento attuale il numero dei sacerdoti non è sufficiente per i bisogni crescenti, anche se la situazione dovrebbe migliorare entro pochi anni visto che nei vari seminari in Ucraina e Polonia si stanno formando al sacerdozio 15 seminaristi. Il compito di superiore ecclesiastico dei greco-cattolici in Bielorussia è affidato al delegato della Congregazione per le Chiese Orientali, Visitatore “ad nutum Sanctae Sedis” archimandrita Sergio Gajek. Con i festeggiamenti del 13 luglio hanno avuto ufficialmente inizio le celebrazioni giubilari in onore di S. Giosafat, previste in diverse città, che si svolgeranno fino alla festa liturgica del santo, che cadrà il 12 novembre 2003. Giovanni Paolo II, in occasione della recente visita ad limina dei vescovi bielorussi alla Sede Apostolica (febbraio 2003), ha ricordato che la comunità cattolica bielorussa di rito bizantino “è erede della missione di S. Giosafat” e che il Paese ha lasciato alle spalle il lungo periodo di “ateizzazione sistematica delle popolazioni, specialmente dei giovani, della distruzione quasi totale delle strutture ecclesiastiche e della chiusura forzata dei luoghi di formazione cristiana”. Il Papa ha quindi invitato i vescovi bielorussi a puntare molto sulla formazione ai valori della fede, della famiglia, alla tutela e promozione della vita umana, allo sviluppo sociale ed economico. Con i suoi 10 milioni di abitanti, la Bielorussia sta infatti vivendo un periodo di difficile e complesso avvicinamento al resto dell’Europa. La struttura ecclesiastica cattolica conta su 4 diocesi, 400 parrocchie, 360 presbiteri di cui 160 di origine bielorussa, oltre a varie centinaia di religiosi e religiose, molti dei quali di origini straniere (specialmente polacchi). Nei due seminari del Paese, a Grodno e Pinsk, si stanno formando al sacerdozio circa 150 seminaristi e ciò è ritenuto confortante per il futuro della presenza della Chiesa cattolica nel Paese.