Giornata del patrimonio spirituale” “

Un’occasione per “collocarsi collettivamente, come comunità di credenti cattolici, in un evento pubblico nazionale” che “ogni anno conosce grande successo”. Così il vescovo di Clermont, mons. Hippolyte Simon, definisce le “Giornate europee del patrimonio” che, promosse come di consueto dal ministero della Cultura e della Comunicazione, quest’anno si svolgeranno dal 20 al 21 settembre su “Il patrimonio spirituale”. Tema, afferma il presule in una lettera inviata nei giorni scorsi ai parroci e alle équipe di animazione parrocchiale della diocesi, “che chiama in causa la Chiesa cattolica” e stimola “una riflessione di fondo sul rapporto fra patrimonio, spiritualità e vita cristiana”. “Vi è la tendenza a considerare i nostri monumenti – osserva mons. Simon – come la testimonianza di un passato ormai compiuto che sembra dire che le comunità cristiane non esistono praticamente più. Occorre smentire tale interpretazione con la qualità dell’accoglienza che sapremo offrire in quei giorni”. A tale fine il vescovo di Clermont auspica che ogni parrocchia “assuma delle iniziative per tenere aperte il maggior numero di chiese”. Informazioni e testimonianza: questo il registro che deve informare l’accoglienza di parroci e animatori parrocchiali: “Spetta a noi – conclude mons. Simon – porci in modo discreto, ma positivo, in una logica di proposta di fede poiché la cultura religiosa e artistica è oggi, più che mai, una porta d’accesso all’esperienza cristiana”.