“Le forme della responsabilità per la Chiesa possono cambiare ma la fonte di tutto il rinnovamento e tutta la speranza resta immutabile: Gesù Cristo. Vogliamo realizzare questa responsabilità insieme ai cristiani delle altre Chiese e Comunità e invitiamo anche tutta la gente di buona volontà”. E’ l’auspicio espresso dal card. Miloslav Vlk, presidente del Sinodo plenario della Chiesa Ceca che si è tenuto, in prima sessione, nei giorni 6-12 luglio 2003 a Velehrad. Promosso “per valutare lo sviluppo della Chiesa ceca per i prossimi anni” al Sinodo hanno preso parte, tra l’altro, i rappresentanti diocesani boemi e moravi, laici, religiose e religiosi, diaconi e sacerdoti, decani delle facoltà di teologia, superiori dei seminari e tutti i vescovi. “Ci siamo espressi ha ricordato il cardinale in un messaggio dopo la fine della sessione – sull’ Instrumentum Laboris dal titolo “Non lasciamo prenderci il futuro”. Le osservazioni e suggerimenti sono stati oltre 200. Non è mancata la memoria del passato perché nel riconoscimento dei propri sbagli possiamo costruire il futuro. Per questo ha concluso continueremo a lavorare soprattutto nel campo missionario e di evangelizzazione, nell’analisi della situazione della società e della Chiesa, nel campo della formazione dei laici, dei sacerdoti, dei giovani e delle famiglie. Un impegno particolare per le vocazioni religiose. Il Sinodo formulerà, inoltre, le norme per la vita della Chiesa e, dopo la sua conclusione, l’organizzazione di sinodi diocesani.