Si è riunito a Stresa il 12 e 13 settembre scorso il Consiglio informale dei Ministri dell’economia e delle finanze che ha affrontato i temi della riduzione dell’Iva, dell’eccessiva burocrazia che ostacola le transazioni commerciali e finanziarie e del rapporto tra l’area dell’Euro ed il sistema asiatico. Per quanto concerne l’analisi della congiuntura economica, il cui trend negativo si è interrotto nel 2003, il Presidente uscente della Banca centrale europea Wim Duisenberg ha dichiarato che la ripresa dell’economia europea sarà “lenta, graduale ma costante”. Il timore per la crescita ridotta se non addirittura negativa resta comunque elevato. Circa la modifica del Patto di Stabilità, il rispetto del quale è difeso dal Commissario Solbes e dalla stessa Bce, molti Paesi Ue tra cui Regno Unito, Francia, Germania e Italia si sono dichiarati a favore di una maggiore flessibilità delle misure per garantire la stabilità dei conti pubblici, a fronte di una situazione internazionale che vede il disavanzo americano oscillare tra il 4 e il 5% e quello giapponese superare l’8%. Nell’area dell’Euro, il deficit attuale è pari al 3% e la crescita economica per il 2003 non dovrebbe superare il mezzo punto percentuale.