“La Chiesa del futuro deve essere meno autoritaria ed avere un volto al tempo stesso, maschile e femminile; deve essere una Chiesa in ascolto”. E’ l’auspicio del futuro arcivescovo di Dublino, Diarmuid Martin, nominato dal maggio scorso coadiutore dell’arcidiocesi e destinato a subentrare all’attuale arcivescovo, il settantasettenne card. Desmond Connell, prossimo al ritiro. Di fronte alla crescente secolarizzazione del Paese e alla caduta di interesse per la messa, Martin ha rilevato nei giorni scorsi l’alto numero di fedeli che chiedono di ricevere i sacramenti dell’Eucarestia e della Confermazione: “ciò sembra esprimere il desiderio e la volontà dei genitori di trasmettere ai figli qualcosa di veramente importante per loro”. “Occorre andare verso i giovani con maggiore intraprendenza… molte donne, poi, hanno l’impressione di non essere ascoltate dalla Chiesa” ha affermato ancora l’arcivescovo. “La Chiesa insegna con autorità ha proseguito Martin durante un’omelia tenuta nella pro-cattedrale dublinese di St. Mary – ma non dovrebbe essere mai una Chiesa autoritaria”. Una Chiesa modellata su Maria “che era umile e capace di percepire il vero messaggio di Gesù”. Per Martin “una Chiesa in ascolto deve essere accogliente verso le donne, apprezzando il loro lavoro nella famiglia e nella società. Deve ascoltare la loro voce, e non in modo passivo. La Chiesa di Dublino deve divenire in maniera più visibile una Chiesa dal volto maschile e femminile”.