media" "

Le immagini, la fede, la cultura” “

Le iniziative televisive cattoliche nei vari Paesi Europei” “

“Tv non come strumento ma come ambiente di vita nel quale svolgere la missione ecclesiale di evangelizzazione”. E’ quanto ha sottolineato mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, nel suo saluto ai partecipanti al seminario “Le iniziative televisive dei cattolici nei Paesi europei: realtà e prospettive” organizzato, il 18 settembre a Roma, dalla Commissione episcopale europea dei media (Ceem) del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee) in collaborazione con la Fondazione Comunicazione e Cultura della Conferenza episcopale italiana e con la Commissione media della stessa Conferenza (cfr. Sir n. 60/2003). Il seminario è servito a fare il punto sulla situazione delle iniziative televisive dei cattolici in Europa, dove – è stato detto – le emittenti televisive si suddividono fra quelle che operano nell’ambito del servizio pubblico e quelle commerciali private. Alcuni Paesi, in particolare l’Italia, la Spagna, il Portogallo, la Polonia, l’Irlanda e Malta si ritengono cattolici e considerano la televisione nazionale parte della propria cultura. Ciò non avviene nel resto dell’Europa. Presentiamo una rassegna delle televisioni cattoliche in Europa. Spagna. Programmi cattolici vengono trasmessi sul secondo canale di Tve, l’emittente pubblica, e su canali pubblici regionali in Andalusia, in Catalogna, in Galizia e nei Paesi Baschi. Alcune diocesi hanno creato centri di produzione di programmi religiosi per le proprie stazioni locali. Nella provincia di Alicante opera l’emittente Centro televisivo monastico (CeTelMon) (www.fmdelapaz.org). Portogallo. La Chiesa ha il canale, TV Independente . www.tvi.iol.pt. Polonia. E’ il Paese in cui i mezzi di comunicazione sociale sono tra i più sviluppati. Nel 1990 la televisione pubblica polacca, Tvp, ha creato redazioni cattoliche (www.tvp.com.pl/katolik). I gesuiti si occupano della programmazione religiosa sui due principali canali terrestri e sul canale satellitare internazionale Tv Polonia. Nel 1997 i francescani, sostenuti dalla Catholic film association, hanno aperto la Tv Niepokalanov. Ora possiedono due canali: Telewizja Puls, www.tvpuls.pl, un canale terrestre, satellitare e via cavo gestito in associazione con sette grandi società che coprono il 15% del territorio polacco e Tewizja Niepokalanov II, (www.tn2.com.pl), un canale religioso che trasmette per via digitale, via satellitare e anche via cavo a pagamento. Attive anche il Video Studio Gdansk e altre case di produzione cattoliche che forniscono programmi alla televisione pubblica e anche alle maggiori emittenti commerciali Polsat e Tvn. Repubblica Ceca. Esistono case di produzione cattoliche come Imago e Telepace Ostrava (www.telepace.cz) che produce un programma settimanale per la Tv regionale. Imago è più che altro una società di distribuzione. Slovacchia. Lux media, (www.lux.sk) fornisce materiale all’emittente televisiva nazionale e a piccole stazioni televisive cattoliche in Lituania, in Russia e in Siberia. Russia. Due studi televisivi, a San Pietroburgo (ortodosso/cattolico), Blagovest Media (www.blagovestmedia.com) ed un altro a Novosibirsk, in Siberia Tv Kana. Fra le emittenti radiofoniche vi sono “Radio Blagovest”, il “Canale cristiano” che fa capo alla facoltà di giornalismo dell’Università di Stato di Mosca, e “Radio Voskresynna” in Ucraina. Lettonia. E’ attivo un centro televisivo cattolico, lo Studio Emmanuel. Ogni settimana la televisione pubblica trasmette un suo programma di 30 minuti. Un altro studio di produzione è presente nella Chiesa greco-cattolica a Lviv e fornisce anche un programma settimanale trasmesso dalla Tv statale. Slovenia. Il palinsesto nazionale dedica 45 minuti a settimana a programmi religiosi e a volte trasmette la messa. Emittenti regionali e private trasmettono circa un’ora alla settimana di programmi religiosi. Lituania. Fino al 1988 la Chiesa lituana non aveva un canale di comunicazione sociale legale. Nel 1989, il primo ad apparire è stato un periodico cattolico (www.catholic.lt). Attualmente circolano nel Paese in totale 50.000 copie di riviste e giornali di orientamento cattolico. Dodici case editrici, impegnate nella redazione di testi di argomento religioso e spirituale, pubblicano ogni anno circa cento diversi titoli. Parte di questa produzione viene stampata a Kaišiadorys, presso la tipografia della Conferenza episcopale lituana. Sviluppata anche la radio: “Little Studio” è il mezzo cattolico di comunicazione più influente. Ogni mattina viene letta la Bibbia e pronunciata un’omelia e vi sono altre due trasmissioni settimanali per un totale di sei ore. Lo Studio televisivo cattolico, che dispone di ottimo materiale tecnico, redige regolarmente una breve cronaca di notizie ecclesiali che viene trasmessa dall’emittente televisiva nazionale. Italia. Il 9 febbraio 1998 prendono il via i primi programmi di Sat 2000, (www.sat2000.it), la televisione satellitare dei cattolici italiani promossa dalla Conferenza episcopale italiana. In palinsesto, tra l’altro, informazione, attualità, approfondimenti culturali, religione. In Italia, inoltre, tra Rai e Chiesa esiste una stretta collaborazione, in particolare per quanto concerne gli eventi legati alle attività del Papa. Anche la Santa Sede ha una sua tv, il Centro televisivo vaticano. Irlanda. L’emittente pubblica irlandese, Rte, include nel suo palinsesto anche una programmazione religiosa anche se non trasmette programmi specificatamente cattolici. Una società di produzione religiosa a Maynooth, Kairos, vende documentari e programmi alla Rte. Francia. I programmi religiosi sul canale pubblico sono prodotti da diverse comunità religiose. L’associazione cattolica Cfrt, produce il programma Le Jour du Seigneur, che viene trasmesso ogni domenica su France 2 , dura un’ora e mezza e include la messa. Nel 1999 è stato inaugurato un nuovo canale televisivo cattolico a Parigi, Kto, (www.ktotv.com). Regno Unito. Non esiste alcuna televisione cattolica e alcun programma confessionale. La Bbc e i canali commerciali, Itv e Channel 4 trasmettono una gamma di programmi religiosi non specificatamente cattolici. La messa è trasmessa occasionalmente da sedi esterne. La Itv in Scozia trasmette la Messa regolarmente Paesi Bassi. Qui trasmette il Kro (www.kro.nl) canale cattolico nell’ambito del servizio televisivo pubblico così come il Ktro in Belgio . Germania. La Chiesa cattolica possiede redazioni che operano in stretta collaborazione con quelle dei programmi religiosi delle emittenti pubbliche Ard e Zdf. Collaborazioni anche con i canali satellitari Rtl, Sat1 e il KinderKanal (canale dei bambini), (www.kirche.tv). A Colonia esiste un’emittente radiofonica cattolica, Dom Radio. Austria . All’interno Orf emittente pubblica austriaca, è attiva una redazione per i programmi religiosi. Svizzera i programmi televisivi cattolici per l’emittente pubblica Ssr sono prodotti in lingua francese dal Centro Cattolico per la Radio e la Televisione (Ccrt) (www.ccrt.ch). Programmi cattolici esistono anche in italiano. Infine le emittenti pubbliche in Croazia, in Ungheria e in Romania trasmettono tutte programmi religiosi. In Ungheria esiste anche un canale televisivo ecumenico indipendente, Pax Tv con cattolici, protestanti, ortodossi ed ebrei. Nei Paesi scandinavi, i programmi religiosi trasmessi dall’emittente pubblica affrontano soltanto occasionalmente temi cattolici.