“Dobbiamo ringraziare la Provvidenza: questa Croce, regalata dal Papa, ha unito i giovani cattolici di tutto il mondo ed oggi ha rafforzato i legami della gioventù della nostra diocesi”. Con queste parole il vescovo di Siauliai (nel nord della Lituania) mons. Eugenijus Bartulis, si è rivolto nei giorni scorsi ai giovani che hanno portato la Croce delle Giornate mondiali della gioventù e l’icona della Santa Madre di Dio alla collina delle Croci, luogo simbolo per il popolo lituano. Dal 6 al 19 settembre la Croce delle Gmg è ospitata nella Repubblica baltica; particolarmente significativo il gesto di recarla in pellegrinaggio sulla collina delle Croci, località dove nel corso degli anni sono stati deposti a migliaia croci e simboli religiosi; una vera e propria “foresta”, visitata anche da Giovanni Paolo II nel 1993, e ai cui piedi è dal 1994 il crocifisso donato dal Papa. “Il mio cammino nella fede iniziò con un pellegrinaggio per le strade della Lituania. Dieci anni dopo, mi ritrovo oggi nuovamente in pellegrinaggio e accostandomi alla Croce ed all’icona rivivo i momenti della nascita della mia fede. Ma questa Croce è molto speciale: ogni giovane che le si avvicina le lascia una piccola parte di sé” ha osservato Mindaugas Lesutis, 32 anni, che nei giorni scorsi ha portato la Croce delle Gmg per 12 chilometri. Non è mancato un momento di preoccupazione quando “il sentiero si è fatto strettissimo e noi dovevamo alzare la Croce molto in alto, per farla passare tra tutte le altre. Ho temuto che potesse cadere a terra e in quell’attimo l’ho sentita ancora più cara”. Il 19 settembre la Croce e l’Icona della Santa Madre di Dio saranno consegnati ai giovani cattolici della Danimarca.