Dichiarazioni sulla Cig ” “

A dieci giorni dall’apertura della Conferenza intergovernativa (Roma, 4 ottobre), proseguono le dichiarazioni sul progetto di Costituzione europa (cfr Sir n. 62/2003). L’Italia ha affermato di “non vedere fatti nuovi capaci di rimettere in discussione i pilastri della bozza redatta dalla Convenzione”. Valéry Giscard d’Estaing, presidente della Convenzione, ha ribadito la propria contrarietà alla proposta della Commissione di modificare il capitolo istituzionale garantendo un Commissario per ogni Stato membro. A Giscard ha fatto eco Jean-Luc Dehaene, vice-presidente della Convenzione, secondo il quale “rimettere in discussione un compromesso raggiunto con difficoltà equivale a scherzare con il fuoco”. Da Berlino, Germania, Francia e Regno Unito hanno confermato la volontà di “non proporre modifiche se non accompagnate da alternative in grado di raccogliere consenso”. La Polonia, Paese candidato, continua a fungere da portavoce dei “Paesi piccoli e medi” che chiedono maggior peso in Consiglio dei Ministri Ue oltre all’ottenimento di un Commissario per ogni Stato membro. Infine, per quanto riguarda la questione del riferimento nel preambolo della Costituzione alle “radici cristiane”, il Partito popolare europeo, cui aderiscono oltre la metà dei leader dell’Ue a 25, ha espresso “posizione favorevole”.