Un secolo fa una comunità di monache clarisse si insediava a Malonne (Namur). Il 21 ottobre 1903, cacciate dalla Francia, alcune religiose si rifugiano alla “Ferme blanche” (Fattoria bianca) di Malonne. Tre anni più tardi, nel 1906, si trasferiscono definitivamente nel nuovo monastero di Tombois, dove continuano tuttora a risiedere. Se la loro attività principale è la preghiera, essa raggiunge la massima profondità nell’accoglienza che le religiose riservano a tutti: persone in ricerca o di passaggio, uomini e donne, giovani e anziani, gruppi in ritiro spirituale. Del resto, affermano le monache, “nella vita contemplativa delle ‘sorelle povere’, secondo la definizione della fondatrice Chiara d’Assisi, povertà e fraternità sono strettamente legate. La povertà apre il cuore alle relazioni fraterne e la vita di preghiera trasforma questo cammino in letizia”. Per festeggiare la ricorrenza del centenario, che coincide con i 750 anni dalla morte di Chiara, sono in programma diversi incontri di preghiera, una mostra nella foresteria e, il 26 ottobre, una liturgia eucaristica celebrata dall’abate José Reding.