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L’azione congiunta della Chiesa cattolica ” “e della Comunione evangelica a favore dei disabili” “” “
Caritas Praga. Settimane pastorali residenziali, incontri con sacerdoti, progetti di riabilitazione sono solo alcune delle iniziative lanciate dalla Chiesa cattolica della Repubblica Ceca a favore dei disabili. “Si tratta spiega al Sir Jaroslav Nemec, direttore della Caritas di Praga – di attività promosse all’interno delle varie diocesi già da tempo. L’anno europeo del disabile ci trova in qualche modo preparati”. “Rispetto al passato prosegue il direttore la situazione è molto migliorata, specialmente se ci riferiamo all’epoca comunista. Oggi i disabili ricevono dallo Stato degli assegni sociali ed anche dei finanziamenti per acquistare un’autovettura. Restano, tuttavia, sul tappeto svariati problemi come l’abbattimento delle barriere architettoniche ma in questo i disabili sono aiutati da molte organizzazioni non governative e dalla stessa Caritas”. “Non esiste aggiunge – una particolare collaborazione tra Stato e Chiesa per quanto riguarda l’aiuto ai disabili ma lo Stato concorre alle spese sostenute dalla Caritas nelle attività con i disabili”. “Nei nostri centri Caritas insegniamo ai disabili anche a convivere con il loro handicap. Nel progetto ‘Fatima’ , ad esempio, durante un periodo lungo 1 o 2 anni, le persone disabili imparano a vivere e per quanto possibile ad essere autonome. Si tratta di persone di età compresa tra i 20 e i 40 anni e che a causa di incidenti sono diventate disabili. Al termine del progetto – conclude – hanno capito che non saranno disabili per sempre”. Le “Diaconie” della Chiesa evangelica. Circa 30 centri sparsi nel territorio in cui vengono accolti bambini, giovani, famiglie intere che vivono situazioni di disagio e di emarginazione, studenti in difficoltà, disoccupati, anziani e soprattutto disabili. E’ questa, nelle parole di Andrea Fenclová, l’attività delle “Diaconie” della Chiesa evangelica della Repubblica Ceca. “Diaconia spiega Fenclová, volontaria all’interno dell’organismo nato nel 1989 è una parola greca che significa ‘servire’. Dunque il nostro impegno è servire e aiutare tutte le persone che si trovano nel bisogno. I nostri centri sono autonomi nella gestione e finanziati da donazioni, sponsor e gettiti da parte delle Istituzioni locali, nazionali ed internazionali.”. Intensa è l’attività a favore dei disabili. “Ben 10 dei nostri centri aggiunge – sono rivolti a disabili di diverse età e a ciascuno di loro viene offerto un percorso di riabilitazione individuale che si fonda sulla stretta collaborazione tra specialisti e famiglie chiamate ed essere corresponsabili nel programma terapeutico. A tutti, inoltre, viene data l’opportunità dello studio e dell’approfondimento della Bibbia”. Tra i metodi applicati nel trattamento delle varie disabilità l’ippoterapia, l’arte-terapia, musico-terapia fino al nuoto, attività ricreative e viaggi culturali. “Nel centro di Caslav prosegue Fenclová i disabili mentali vengono seguiti con un percorso riabilitativo volto al reinserimento nel mondo del lavoro che in vari casi tende ed escluderli poiché giudicati in qualche modo inabili. In quello di Prelouc, invece una famiglia con quattro figli si occupa di 9 disabili di diversa età. C’è infine il centro ‘Betlem’ di Lobouky u Brna dove seguendo la spiritualità delle comunità dell’ ‘Arca’ di Jean Vanier, le persone sono invitate ad accogliere Cristo come il Signore della loro vita”.