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Per i diritti dei minori” “

Una risoluzione contro il lavoro minorile e una contro la sfruttamento sessuale sono state firmate il 25 settembre scorso a Lucca da ventinove ministri europei reponsabili per l’infanzia (i quindici, più i dieci dei Paesi entranti e quelli di Turchia, Croazia, Bulgaria, Romania). All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti della Commissione europea, del Consiglio d’Europa, dell’Ilo e dell’Unicef. La risoluzione invita gli Stati membri ad usare “tolleranza zero” nei confronti del triste fenomeno degli abusi sessuali, siano essi compiuti tra le mura domestiche o fuori, e di quello del lavoro minorile. Come primo atto concreto è stata varata “ChildONEurope”, una rete europea di osservatori e centri di documentazione nazionali per l’ infanzia, finalizzata al mettere in comune conoscenze ed esperienze dei singoli Paesi per meglio tutelare i diritti dei minori. In particolare, la rete avrà il compito di fornire informazioni sulle leggi, le politiche, i programmi, gli studi e le migliori pratiche riguardanti l’infanzia e l’adolescenza. Il Centro Nazionale di studi sull’infanzia e l’adolescenza, organismo del ministero del welfare, con sede a Firenze, coordinerà la rete europea. Stando ai dati dell’Osservatorio su diritti dei minori, sono 15 milioni i minori sfruttati in Europa e nel bacino del Mediterraneo, alcune centinaia di milioni nel mondo e 144mila in Italia, esclusi gli extracomunitari.