Accordi internazionali” “

Perseguire una politica attiva volta a stipulare accordi di pesca internazionali di natura commerciale con i Paesi in via di sviluppo. Questa in sintesi la proposta presentata dalla Commissione per la pesca al Parlamento europeo, riunito in seduta plenaria a Bruxelles dall’8 al 9 ottobre. Questi accordi, che permettono alla flotta comunitaria di pescare nelle acque dei Paesi terzi, assumono un peso economico rilevante per le regioni periferiche dell’Unione, in virtù dell’occupazione diretta e indotta che creano. Il rapporto della Commissione chiede di moltiplicare gli sforzi perché aumenti il numero di accordi di pesca internazionali (attualmente sono 20), e invita la Commissione a prepararsi alle conseguenze finanziarie derivanti dalla firma dei prossimi. La voce relativa agli accordi internazionali di pesca è, infatti, scesa da 278,5 milioni di euro nel 1996 a meno di 200 milioni nel 2003 e non è previsto alcun aumento per il 2004. In tale contesto dovrebbero anche evolversi gli accordi preesistenti, da puramente commerciali ad accordi di partenariato, finalizzati anche alla cura degli interessi dell’industria locale, alla tutela delle risorse e ad aspetti quali i controlli e le ispezioni.